I libri di Francesco Corni al bookshop del museo

Avete presente quel bel disegno ricostruttivo di Alba Pompeia che trovate sull’archeomappa di Alba Sotterranea?

E’ stato realizzato da Francesco Corni e, in questi giorni, l’associazione Ambiente & Cultura ha reso disponibile presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba alcuni dei suoi libri.

Chi è Francesco Corni?

E’ un maestro del disegno manuale che, dal 1975, si dedica alla documentazione dei beni culturali e, dal 1980, collabora con le Soprintendenze regionali e altri enti di ricerca per la realizzazione di disegni ricostruttivi che, molto spesso, si possono incontrare in pubblicazioni divulgative, sui pannelli esplicativi di siti archeologici o monumenti architettonici e su altri contributi didattici.

Ma come mai abbiamo scelto proprio i suoi libri?

L’antica Augusta Taurinorum (moderna Torino), nel suo disegno

Perché, al rigore scientifico proprio di una persona abituata a lavorare con prestigiosi enti di ricerca, questi disegni riescono nell’intento di evocare presso gli osservatori quello che era l’aspetto originario di monumenti e siti archeologici. Infatti, l’abilità manuale del disegnatore consente, da un lato, di avere un’immagine chiara di ciò che ormai è ridotto allo stato di rudere o scomparso, dall’altra, accende quella immaginazione necessaria a percepire  città, regioni e castelli di epoche ormai remote.

 

Insomma, se desiderate un contributo divulgativo caratterizzato da una rigorosa attenzione al dato scientifico, questi libri fanno al caso proprio.

Ricostruzione del castello di Fenis, in Valle d’Aosta

La vendita di questi libri costituisce una sorta di preambolo in vista di  future attività che l’associazione ha intenzione di organizzare con Francesco Corni e di cui, eventualmente, vi forniremo la natura su questo sito web.

Per adesso, ecco l’elenco dei libri disponibili presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba, con le rispettive schede descrittive:

 

“Le tecniche tassidermiche a fini scientifici in campo ornitologico” – Corso introduttivo teorico-pratico

Articolo di

Federico Pino

 

Mercoledì 27 settembre nelle aule del dipartimento di scienze della vita e biologia dei sistemi dell’Università degli studi di Torino si è svolto il corso teorico-pratico di introduzione alla tassidermia a fini scientifici.

Questo evento è stato organizzato parallelamente e in concomitanza del Convegno Italiano di Ornitologia svoltosi a Torino nelle medesime strutture dal 27 settembre al 1° ottobre che ha visto come organizzatore il GIPSO (gruppo piemontese studi ornitologici) e i suoi esponenti.

Gli appassionati studenti del corso hanno potuto apprezzare e fare proprie le conoscenze di naturalisti e professionisti piemontesi di notissima fama e di esperti d’oltre oceano tra i quali il professor G. Volker dell’Università del Texas. Il corso svoltosi durante la mattinata ha sicuramente destato entusiasmo tra gli spettatori che in breve tempo hanno visto a loro malgrado esaurire il tempo a loro disposizione. Come ribadito dal personale docente del corso, rappresentati dal dott. Giovanni Boano (Vice presidente Gipso) e il professor Marco Pavia (presidente) questo evento “introduttivo” non è sufficiente per coprire gli argomenti di una così vasta pratica che esige uno studio anatomico approfondito delle specie esaminate e anni di esperienza per raggiungere fini abilità manuali, ma, può essere propedeutico nella creazione di basi conoscitive di notevole interesse per un approccio successivo più intimo.

Il corso ha avuto lo scopo di destare interesse e stimolare gli uditori ad un nuovo approccio alla tassidermia, rimandando il rafforzamento delle conoscenze espresse ad un percorso di maggiore durata, ove saranno ben lieti ripete Giovanni Boano di conoscere nuovi appassionati e rispondere alle nuove richieste e curiosità della platea.

                         Esposizione docenti

Esemplare tassidermizzato durante la mattinata

                           Ala destra di stercorario maggiore

 

Il progetto Orgères al museo Eusebio

Il Progetto Orgères approda al museo civico “Federico Eusebio”.

Infatti, la mostra, allestita all’interno del museo civico “Federico Eusebio” inaugurerà  venerdì 20 ottobre, alle ore 18:00, nella sala Riolfo (via Vittorio Emanuele 19, cortile della Maddalena)

1665 m di altitudine. Ecco il contesto in cui è stato realizzato lo scavo, in basso in sinistra

Verranno presentati i dati di scavo ed una breve storia dell’alimentazione legata alla produzione casearia (Giorgio Di Gangi e Chiara Maria Lebole, Università di Torino) in dialogo con chi oggi produce formaggi sul territorio (Centrale Laitière Vallée d’Aoste). Seguirà una degustazione guidata del Bleu d’Aoste selezione Cave d’Orgères, accompagnato dalla Fontina dop, ed entrambi opportunamente abbinati a vini di produzione valdostana.

La mostra sarà visitabile da venerdì 20 ottobre a domenica 19 novembre, presso i locali del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

 

 

Il sito archeologico, situato alla quota di 1665 m s.l.m., è ubicato nel comune di La Thuile (AO), in una zona denominata “Hameau d’Orgères“, poco oltre la confluenza del Vallon des Orgères nel Vallon des Chavannes una via alternativa a quella che portava al Piccolo San Bernardo. I ritrovamenti sono importanti considerando che si tratta di un sito di montagna e le fasi di vita sono cronologicamente comprese tra il I d.C. ed il XVII-XVIII secolo. 

Quale può essere il legame tra archeologia e produzione casearia?

Il punto di contatto tra la ricerca archeologica e la Centrale Laitière Vallée d’Aoste è il ritrovamento, in scavo, di una stalla datata tra la fine del XIV-XV secolo. Lo studio degli ossi animali, da parte di C. Mascarello, ha individuato due specie principalmente attestate quella degli ovocaprini e quella dei bovini; a questo si aggiunge il rinvenimento di una fusaiola, divenuta il logo del Progetto Orgères, utilizzata per filare la lana. Tutti questi dati, alcuni indizi ricavati dai documenti d’archivio e la natura stessa del territorio inducono a pensare che l’economia di valle si basasse sulla produzione del latte, della lana e del fieno. Un’economia di base che si riscontra ancora oggi sul medesimo territorio.

Il Progetto Orgères è nato grazie ad una convenzione tra il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e la Soprintendenza della Valle d’Aosta, al sostegno concreto del Comune di La Thuile. Nel 2017 la Centrale Laitière Vallée d’Aoste ha prodotto, del suo Bleu d’Aoste, una selezione speciale che ha denominato “selezione Cave d’Orgères”. È in questo modo concreto che, oltre ad un contributo economico volto a sostenere le spese dello scavo, si è voluto sottolineare il legame che c’è tra il territorio, il suo attuale tessuto di economia agricola e dell’allevamento, e la ricerca storico-archeologica che ci narra cosa e come i nostri antenati facessero nelle “terre alte” già molti e molti secoli addietro. 

 Che cosa rende speciale questo progetto, secondo il nostro parere?

  • Il Crowdfunding che lo sostiene economicamente. Per ben due anni, la docente di archeologia medievale Lebole Chiara Maria ha svolto un’importante e soprattutto vincente opera di raccolta fondi, utilizzando la piattaforma DeRev. La somma di denaro raccolta, anzichè finire le tasche dei professori o degli studenti coinvolti, è servita a coprire le spese alla realizzazione dello scavo archeologico e le operazioni di studio successive, molte delle quali svoltesi in laboratori specializzati.
  • Ha goduto e gode del sostegno economico della Centrale del latte Valle d’Aosta, un bell’esempio di s

    Al lavoro coi più piccoli, in occasione di uno dei tanti eventi organizzati con la cittadinanza

    ostegno economico da parte di un privato di un progetto di ricerca che, oltre ad aumentare la conoscenza storica del territorio, svela come la produzione casearia attuale altro non sia che l’ultimo capitolo di una storia secolare, che queste indagini contribuiscono a ricostruire.

  • E’ un progetto di archeologia pubblica: un progetto partecipativo di costruzione di conoscenza e identità basato sul coinvolgimento delle comunità.

Volete saperne di più? Guardate questo bel video o seguite il progetto Orgères su Facebook, Instagram e Youtube.

Venerdì 20 ottobre, sala Riolfo, alle ore 18:00: vi aspettiamo!

Scarica qui la locandina promemoria!

In Piemonte il XIX Convegno italiano di Ornitologia


Il Convegno italiano di Ornitologia è in corso a Torino e a Racconigi (CN) fino al prossimo 1 ottobre. Per la terza volta (dopo Torino – 1991 e Varallo Sesia – 2005) la nostra Regione ha l’onore di accogliere, grazie anche all’indispensabile collaborazione fra il GPSO (Gruppo Piemontese Studi Ornitologici “F.A. Bonelli” Onlus) e il CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici Onlus), questo importante meeting scientifico che è in svolgimento a Torino e a Racconigi (CN) dal 27 settembre e terminerà domenica 1 ottobre 2017.

Sono passati ormai ben 36 anni dalla prima edizione tenutasi ad Aulla nel 1981 ma oggi, più che mai, il convegno è un evento che rappresenta un’occasione unica per fare il punto sulla ricerca ornitologica in Italia e, al contempo, un’opportunità per scambi di opinioni e avvio di discussioni e collaborazioni.

L’Italia può vantare una lunga tradizione di studi naturalistici e, nei secoli scorsi, era all’avanguardia proprio in quelli ornitologici. In Piemonte fu Franco Andrea Bonelli, nativo di Cuneo che, nell”800, gettò le basi dell’ornitologia regionale con le prime raccolte ornitologiche universitarie torinesi. Per questo è a lui che è intitolato il GPSO.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

Per i non addetti ai lavori, molti degli argomenti affrontati durante questo convegno scientifico potranno forse apparire troppo teorici, ma bisogna sottolineare che proprio tali conoscenze sono fondamentali per la conservazione della nostra avifauna e della natura e sono tra quelle che permettono di giustificare la protezione di nuove aree naturali, di particolare interesse naturalistico.

La stessa politica regionale per la tutela della biodiversità ha tratto grande ispirazione da queste ricerche; basti pensare alla protezione delle colonie di aironi (garzaie), ai progetti di reintroduzione della cicogna bianca, primo e fondamentale esempio a livello italiano, del gipeto, e in generale alle aree protette, alle ZPS e ai SIC della Regione, per i quali le conoscenze ornitologiche sono state una prima ed importante guida per definirne collocazione e confini. Ma per poter esser certi che le varie attività di conservazione siano efficaci, è necessario un continuo monitoraggio delle situazioni, che tenga conto anche dei cambiamenti ambientali e climatici in atto. Per questo, accanto agli ornitologi professionisti, è particolarmente confortante vedere una crescita continua di appassionati della materia e semplici cittadini, che mettono a disposizione con entusiasmo il loro tempo libero per progetti di ricerca sempre più estesi e qualificati.

Nel link di seguito il programma completo del convegno:

http://www.gpso.it/xix-convegno-italiano-di-ornitologia/programma-scientifico/

Articolo edito da Piemonte Parchi il 26/09/17.

 

 

OPEN DAY. Il museo per la scuola. Presentazione dell’attività didattica.

L’attività è riservata ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado interessati a scoprire le potenzialità didattiche del museo civico e delle sue diverse articolazioni, interne e esterne.

Per il dettaglio del programma clicca qui

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Prenotazione - eventi & itinerari

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OPEN DAY – il Museo Eusebio per la Scuola! – Alba (CN), sabato 30 settembre 2017

Sabato 30 settembre, a partire dalle ore 15:00 l’associazione Ambiente & Cultura e il museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio di Alba organizzano un OPEN DAY riservato ai docenti che vogliano scoprire le potenzialità didattiche delle diverse sezioni, interne e esterne, in cui è articolato il museo civico e che sono alla base del ricco catalogo di offerte didattiche rivolte a insegnanti di istituto di ogni ordine e grado, sia per l’area umanistica o storico-artistica che scientifica (clicca qui per scoprire l’offerta didattica).

L’attività è gratuita e  riservata ai docenti.

E’ gradita la prenotazione che si può effettuare cliccando qui. Nel corso del pomeriggio una visita guidata sintetica passerà in rassegna l’intero percorso museale e le sezioni esterne. Al termine possibilità di confronto e un piccolo rinfresco.

Ecco il programma dell’open day:

  • ore 15:00 ritrovo presso il museo civico Federico Eusebio, che è dotato di una doppia aula didattica.
  • breve visita guidata alla mostra Omaggio a Carlo Bertero, botanico albese e alle nuove sale geo paleontologiche del Mastodonte di Verduno e della Balenottera di Alba
  • Visita sintetica  al percorso tattile del museo, recentemente inaugurato
  • visita sintetica  alle sezioni di archeologia preistorica e romana
  • visita alla sezione di scienze naturali (geologia e paleontologia, botanica, zoologia e antropologia fisica).
  • ore 16,00. Si esce dal museo e si vedono le sedi esterne del museo, distanti poche centinaia di metri.
  • Visita alla Città Invisibile, tappa di Alba Sotterranea, di interesse medievale
  • visita al Complesso delle Antiche Mura, tappa di Alba Sotterranea, di interesse romano.
  • visita al Giardino di Archeologia Sperimentale, con la riproduzione a grandezza naturale della capanna neolitica di Corso Langhe 65 e il saggio 8metri per 4 per lo scavo archeologico simulato, con reperti e strutture dalla preistoria all’alto medioevo
  • ore 17:00 circa. Conclusione della visite guidate

Per chi vuole è possibile poi tornare in museo per una chiacchierata di approfondimento sulle diverse proposte didattiche e un piccolo rinfresco.

Per segnalare in anticipo la propria presenza (la prenotazione è consigliata) clicca qui

 

La natura invisibile. Osservazioni al microscopio in museo!

Sabato 23 settembre dalle 15.30  i microscopi del museo civico Federico Eusebio di Alba (CN) saranno a disposizione dei curiosi che vogliono vedere la natura come mai prima! Due giovani esperte dell’associazione Ambiente & Cultura, la naturalista Alessandra Di Fine e la biologa Chiara Benedicti, condurranno i visitatori nel mondo dell’infinitamente piccolo. Il microscopio è l’emblema dello scienziato all’opera nel suo laboratorio, assorto nell’osservazione di dettagli tanto concreti quanto intangibili e normalmente celati all’occhio umano. La materia vivente osservata attraverso gli oculari del microscopio svela tutta la sua infinita e delicata complessità; è una vera e propria prosecuzione con altri mezzi dell’osservazione sistematica ad occhio nudo della biodiversità, punto di partenza imprescindibile delle scienze naturali.

Il programma della giornata non può che iniziare, quindi, con una breve visita guidata alla mostra Omaggio a Carlo Bertero, botanico ed esploratore albese dell’Ottocento, dalla vita intensa ed avventurosa, contraddistinta dalla fondamentale opera di iniziatore della ricerca botanica sistematica del territorio e strocata prematuramente  da un naufragio avvenuto al largo delle coste sudamericane durante uno dei frequenti viaggi di esplorazione.   L’allestimento espone anche alcuni fogli del notevole erbario delle Langhe e del Roero, conservato presso il museo civico e iscritto nell’Index Herbariorum, ovvero nel registro degli erbari più rappresentativi a livello mondiale gestito dal Giardino Botanico di New York.

polline vegetale al microscopio SEM (sopra)

Segue un rapido approfondimento sulla storia della microscopia e sulle più recenti applicazioni in ambito scientifico, dal SEM (Scanning Electron Microscope, ovvero il microscopio a scansione elettronica) al TEM (transmission electron microscope, cioè miscroscopio elettronico a trasmissione).

Le attività si trasferiscono poi nell’aula didattica attrezzata, dove saranno utilizzabili i quattro microscopi ottici del museo.

Un quinto microscopio digitale sarà collegato al proiettore di sala, permettendo di visualizzare a grandi dimensioni la veduta del microscopio dell’operatore didattico che conduce l’attività.

Spiritromba di farfalla

Si procederà con la preparazione di alcuni vetrini, mentre per l’osservazione si potrà contare sui vetrini del museo, con campioni botanici, zoologici e mineralogici.

Il termine dell’evento è previsto tra le ore 17.30 e le 18.00; chi vorrà potrà visitare le altre 23 sale del museo civico archeologico e di scienze naturali fino alle ore 19:00

COSTI E PRENOTAZIONI (consigliate entro il giorno precedente, i posti sono limitati):

    • 7 euro: quota intera
    • 5 euro, quota ridotta: per possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte,

      Sezione di una foglia di cedro al microscopio

      soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali

    • 2 euro, quota per gli under 10

Le quote comprendono l’ingresso al museo in omaggio ed una pubblicazione naturalistica del museo in omaggio.

Funghi nel dettaglio

 

I posti sono limitati (numero massimo: 20 partecipanti), per cui la prenotazione è consigliata entro il giorno precedente.

Si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.

Clicca qui per scaricare il volantino promemoria in formato pdf.

Compila il modulo sottostante per prenotare

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La preistoria tra Piemonte e Liguria: dalla comparsa dell’uomo ai primi villaggi

La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche.

Con queste parole, Luigi Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani introducono il catalogo della recente mostra “Homo sapiens. La grande storia della diversità umana” svoltasi anche ad Asti, ma soprattutto condensano in poche righe ciò che spinge studiosi o appassionati allo studio della Preistoria,  seguendone di volta in volta le particolarità locali.

La preistoria in Piemonte e in Liguria ha lasciato numerose tracce di sé. E saranno proprio esse a guidare i corsisti durante le quattro lezioni in cui si articolerà il corso. Infatti, guidati dalle informazioni provenienti da oggetti della vita quotidiana, resti di strutture e villaggi, incisioni rupestri, ossa di animali allevati alcuni millenni or sono, piante antiche, eredità linguistiche e antiche miniere, cercheremo di capire come vivevano le comunità piemontesi e liguri prima dell’avvento della scrittura, seguendo una necessaria scansione cronologica e prestando attenzione agli sviluppi recenti delle ricerche archeologiche che, in ambito preistorico, sono intimamente legate a quelle riguardanti la botanica, la geologia ed altre discipline scientifiche.

QUANDO

Giovedì 26 ottobre, 2, 9, 16 novembre, dalle ore 19:00 alle ore 21:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione al museo archeologico del Finale (provincia di Savona) e alle Grotte di Toirano, a inizio dicembre in data da concordare con i corsisti. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nella costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 23 ottobre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

Frammento di statuetta femminile

DOVE

Biblioteca attrezzata del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso in formato a6 del corso con tutte le info e le altre iniziative:  flyer_fronteretro-corso-archeologia2


A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino, autore della tesi “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il corso Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire i principali lineamenti della Preistoria piemontese e ligure

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a

L’eccezionale sepoltura del “principe delle Arene Candide”

disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: Introduzione generale, l’evoluzione umana e  il paesaggio preistorico

Seconda lezione: paleolitico e mesolitico tra Piemonte e Liguria

Terza lezione: neolitico tra Piemonte e Liguria

Quarta lezione: il sito neolitico di Alba e l’inizio dell’età del rame

Escursione: visita al museo del Finale Ligure e alle Grotte di Toirano

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche al corso “Storia dell’arte del basso medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo: Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba.
Biglietto del Sistema Museale Albese e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni

Ricostruzione del villaggio perilacustre, lago di Viverone

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 23 ottobre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale

…Dopo l’anno 1000 la progressiva ripresa economica e sociale permise la nascita e la diffusione in Europa di uno stile  più “uniforme” che per l’ambito religioso guardava al passato, fissando come modello l’architettura romana e per questo successivamente definito romanico. Non più tardi di due secoli dopo questo stile si era già trasformato, si era allontanato dalla classicità in un percorso più indipendente che poneva la religione cristiana al centro di tutto: la luce diventa elemento imprescindibile della nuova arte e con essa il verticalismo. Nel gotico tutto tende a Dio…

Altorilievo dal pontile di Santa Maria di Vezzolano

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte medievale e il passaggio dal romanico al gotico attraverso i più importanti esempi architettonici, scultorei e pittorici del Piemonte meridionale…

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte europea e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del territorio piemontese meridionale nate dopo il fatidico anno Mille, dalla nascita del Romanico agli sviluppi del Gotico.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Abbazia della Novalesa

QUANDO

Venerdì 27 ottobre, 3, 10, 17 novembre, dalle ore 19:00 alle ore 21:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, a inizio dicembre in data da concordare con i corsisti. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nella costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 23 ottobre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info e le altre iniziative:  flyer_fronteretro-corso-storiadellarte2

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il precedente corso Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte bassomedievale, da quella romanica a quella gotica, e di cercare di passare dagli esempi più celebri del Piemonte a quelli più vicini alle nostre zone, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il secondo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo del Basso Medioevo.

Abbazia di Staffarda

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte bassomedievale – la nascita del Romanico e i secoli XI-XII nell’albese

Seconda lezione: le origini dell’arte bassomedievale – il Romanico e i secoli XI-XII nel Piemonte meridionale

Terza lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – la comparsa del Gotico e i secoli XIII-XIV nell’albese

Quarta lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – il Gotico e i secoli XIII-XIV nel Piemonte meridionale

Escursione: visita alla Abbazia di Santa Maria di Vezzolano ad Albugnano (AT)

COSTI E CONDIZIONI

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo: Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba.
Biglietto del Sistema Museale Albese che darà la possibilità di visitare la chiesa di San Domenico, monumento nazionale, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Sacra di San Michele

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 23 ottobre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Lampi dal passato. Giornata di archeologia sperimentale e rievocazioni storiche

In occasione di LA STORIA IN AZIONE Lampi dal passato, domenica 17 settembre, per tutto il giorno, il Giardino di archeologia sperimentale del museo Eusebio sarà aperto ai visitatori e animato da rievocazioni storiche multiepoca. E’ il secondo giorno della manifestazione, sabato 16 settembre in calendario al mattino le visite ad Alba Sotterranea e al pomeriggio lo scavo archeologico simulato.
Nella giornata di domenica, invece, le associazioni coinvolte animeranno i diversi settori del giardino allestiti per l’epoca preistorica, romana e medievale e per tutta la durata dell’evento i visitatori potranno interagire liberamente con gli esperti delle diverse epoche.
Inoltre, nell’arco della giornata, sono previste tre diverse attività didattiche a orario fisso della durata di circa un’ora.

Il cacciatore raccoglitore nomade del Paleolitico e la sua capanna

• alle 11.30 dimostrazioni di vita quotidiana dei cacciatori raccoglitori del Paleolitico a cura del progetto Back to origins di La Morra (CN), dall’accensione del fuoco alla fabbricazione di armi ed utensili fino alla produzione dell’antica pece nematurica e alla scheggiatura della selce. A cura di Guido Camia, guida naturalistica ed istruttore di tecniche di sopravvivenza.


 

La groma e il mensor in azion

alle ore 15:00 esercitazione con la “Groma”, lo strumento per eccellenza del mensor romano, attraverso il quale si realizzavano i tracciamenti ortogonali per nuove strade e città e l’attività di agrimensura, cioè la suddivisione dei campi coltivabili in lotti regolari (centuriazione) ; a cura degli esperti di aspetti della vita civile e religiosa romana dell’associazione Praefectura Fabrum di Castelletto d’Orba (AL) .

 

 

 

 

La Legio VIII Avgvsta fu fondata da Giulio Cesare nel I sec. a.C.

Sarà presente anche una piccola delegazione in armi della Legio VIII Avgvsta di Lugano (Svizzera) per gli aspetti di vita militare tra età tardo republicana e prima età imperiale.

Le medesime associazioni animeranno nel weekend successivo (23 e 24 settembre) il parco archeologico di Bene Vagienna nel corso della manifestazione Ritorno alle origini: la fondazione di Augusta Bagiennorum in occasione delle Giornate europee del Patrimonio.


La vestizione del cavaliere

alle ore 17:00 entra in scena il Basso Medioevo con la vestizione del cavaliere medievale e dimostrazione di duello con i pluripremiati esperti di scherma storica dell’associazione albese Le spire del lupo, specializzati nelle epoche tra XIII e XIV secolo, organizzatori, tra l’altro, di LangHEMA, torneo di scherma storica, in agenda ad Alba il prossimo 11 e 12 novembre.


Publio Elvio Pertinace, Imperatore di Roma, nato ad Alba Pompeia nel 126 d.C.

Per tutto il giorno brevi visite guidate a cura di Ambiente & Cultura al Complesso delle Antiche Mura, prospiciente al Giardino, con gli imponenti resti delle mura di Alba Pompeia e gli eccezionali magazzini romani ad essi adiacenti, conservati per intero in elevato, e alle ricostruzioni sperimentali del Giardino.


Il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio”

Le 23 sale del museo civico archeologico Federico Eusebio saranno visitabili per tutto l’arco temporale dell’evento, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (il biglietto è incluso nella quota di partecipazione agli eventi), ed è facilmente raggiungibile a piedi (circa 500 metri dal Giardino). Clicca qui per visualizzare la posizione sulla mappa del museo.

 


COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Ingresso per la giornata di archeologia sperimentale e rievocazione storica – domenica 17 settembre
7 euro: quota intera 
5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
2 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante

Per scaricare la locandina clicca qui

Per scaricare il flyer promemoria (formato A5) clicca qui


 

Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 16 settembre e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 17 settembre
• 12 euro: quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante

Prenotazione - eventi & itinerari

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