Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte – prima lezione

Prima lezione del corso di Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta.

Le iscrizioni sono obbligatorie in anticipo.

Per prenotare e per ulteriori informazioni clicca qui.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

I cammini dell’Umanità, con pochi incontri. Recensione della mostra “ODISSEE. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi.”

Come scriveva Pascal, forse “l’infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in  una camera”, ma a volte non è

Figura 1. La location della mostra con la piroga di Panama in primo piano

possibile starsene a casa propria. Negli ultimi anni, data l’attualità del tema, gli studiosi di discipline come la storia, la storia dell’arte, l’archeologia e l’antropologia si sono spesso interrogati sulla natura e sulle conseguenze di questi spostamenti, nella maggior parte forzati dalle circostanze più varie. Molto recente è la pubblicazione oltralpe degli atti del convegno tenutosi a Parigi nel 2015 “archeologie des migrations” a cura dell’INRAP, Institut National des Recherches Archéologiques Préventives, e del Musée National de l’histoire de l’Immigration. Ancora più recente è l’incontro tenutosi presso il palazzo del turismo di Riccione che ha visto la partecipazione di studiosi come Andrea Augenti e Franco Cardini.

Tali riflessioni sono alla base della mostra “ODISSEE. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi” che si è conclusa in questi giorni. Allestita nel suggestivo spazio della corte medievale di Palazzo Madama, l’esposizione,  ideata dal direttore Guido Curto e curata insieme agli storici dell’arte del museo, ha posto in luce la solidità del legame che unisce la dinamicità propria dell’essere umano alla sua proverbiale creatività artistica.

Con la storia del capoluogo piemontese visibile sotto i piedi, i visitatori possono compiere un autentico viaggio nelle culture che questi spostamenti hanno generato, attraverso un percorso che, in ordine cronologico, si snoda attraverso dodici tappe: la preistoria, i viaggi mitologici di Ulisse ed Enea, la Diaspora ebraica, l’espansione dell’impero Romano, le cosiddette invasioni Barbariche, l’espansione Islamica, le Crociate, i Pellegrinaggi, le Esplorazioni, le Colonizzazioni, l’emigrazione europea verso le Americhe tra milleottocento e inizio ‘900, le migrazioni contemporanee.

La mostra è stata resa possibile grazie ai numerosi e significativi prestiti di musei e istituzioni culturali di Torino e del territorio,  quali i Musei Reali di Torino, il Museo Egizio, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo di Anatomia Umana, il Museo Archeologico di Aosta, il Museo Leone di Vercelli, la Fondazione Arte, storia e cultura ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus, la Comunità ebraica di Torino e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Altre testimonianze sono state concesse tra altri importanti luoghi della cultura italiani, tra cui il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, Palazzo Ducale di Urbino e il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini. Arricchisce la sezione dedicata all’emigrazione italiana tra Otto e Novecento anche un significativo prestito proveniente dal Musée Savoisen di Chambery.

Un ricco calendario di eventi, destinati ad ogni tipo di pubblico, ha contribuito a valorizzare l’esposizione e a riflettere su questo attualissimo tema.

Alcune personalissime riflessioni

Sin dal momento in cui ci si addentra all’interno dello spazio espositivo, prima ancora di leggere il primo pannello o di visionare la prima vetrina, non si può non rimanere colpiti dalla location della mostra. Infatti, al di sotto del pavimento trasparente, sono visibili numerosi resti archeologici datati tra l’età romana e l’età moderna che, nel loro insieme, grazie anche ad un’intelligente illuminazione, conferiscono suggestività all’esperienza di visita.

Volgendo lo sguardo di fronte a sé, oltre alcune postazioni su cui ci si può accomodare per gustarsi la piacevole atmosfera dell’ambiente, emerge un’antica piroga di Panama, proveniente dai depositi del Museo civico di Arte Antica di Palazzo Madama, che diventa emblema del viaggio nei secoli e che, sin da subito, trasmette alla mostra una prospettiva globale.

Figura 2. La vetrina romana

Quest’ultimo aspetto è confermato dall’esposizione che, nel suo insieme, permette al visitatore di rendersi conto di come, sin dagli albori, i cammini dell’Uomo abbiano prodotto beni culturali. Attraverso le dodici sezioni – dal mondo romano ai vetrai di Altare emigrati in Argentina, dall’espansione islamica alla diaspora ebraica, dai viaggi di Ulisse alle colonizzazioni europee – risulta molto forte infatti l’interazione tra gli spostamenti degli esseri umani, sottolineati anche grazie all’ausilio di puntuali carte geografiche, e la produzione artistica. Tale dato viene sottolineato anche dal prestigio e dalla significatività degli esempi di cultura materiale esposti: in particolare, emergono gli oggetti liturgici e una riflessione sui pellegrinaggi propri delle varie fedi religiose;  reperti di età romana assunti a simbolo della globalizzazione a cui essi diedero vita e della potenza militare che si rivelarono essere; testimonianze di quei popoli che, muovendosi verso l’attuale Europa, posero fino a quell’Impero; i capolavori che i vetrai di Altare realizzarono in America Latina a partire dagli anni ‘40. L’unica eccezione è forse data dalla prima vetrina nella quale l’attenzione viene irrimediabilmente rivolta alla relazione tra evoluzione umana e spostamenti piuttosto che al rapporto tra viaggio e creatività artistica.

In definitiva, la mostra ha rappresentato un’esperienza di visita assolutamente piacevole e fonte di riflessione grazie alla selezione dei reperti esposti e all’allestimento in cui sono stati inseriti.

Probabilmente, però, la mostra ha un difetto di ambizione – non tanto nella selezione dei reperti o nella realizzazione dell’allestimento, quanto nel messaggio che si sarebbe potuto trasmettere. Nella storia, gli esseri umani, stupefacenti portatori di idee, si sono incontrati con altri loro simili e, tra essi, si sono instaurati diversi tipi di rapporti più o meno conflittuali. Come gli uomini, anche le diverse sensibilità artistiche si sono incontrate e, come già teorizzava quell’attentissimo studioso che è stato Richard Ettinghausen, hanno spesso generato un processo che, successivamente, ha portato alla creazione di linguaggi figurativi nuovi.

Figura 3- La vetrina islamica

Esistono testimonianze artistiche che evidenziano un dialogo tra diversi linguaggi figurativi? All’interno di un reperto o di un’opera d’arte, che rapporto hanno queste diverse sensibilità? Quali, tra i pregevoli reperti esposti, riflettono una minore o maggiore interazione tra popolazione locale e nuovi arrivati? Esistono testimonianze portatrici di rapporti pacifici o di rapporti bellicosi? In che modo, un maggiore peso storico si è tradotto nell’arte? Per fornire alcuni esempi, sarebbe stato auspicabile una riflessione riguardante l’incontro tra arte germanica e arte romana dopo le invasioni, i rapporti tra l’arte omayyade e l’eredità ellenistica o tra quest’ultima e il linguaggi figurativo romano. Dal punto di vista religioso, un maggiore accento avrebbero meritato quelle testimonianze artistiche simboli di dialogo tra le maggiori fedi. Una parziale risposta a queste domande è stata individuata nell’esposizione di alcuni reperti provenienti dalla nostra Penisola che rispecchiano il gusto islamico. Ma, forse, in questo senso, si poteva fare di più, soprattutto in ragione dell’altissimo livello delle testimonianze artistiche esposte, dell’allestimento e della location.

 

 

 

 

 

 

Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia

…Tra III e IV secolo la diffusione di una nuova religione, quella cristiana, diede origine a iconografie basate su simboli già ampiamente diffusi nel mondo classico, ma che vennero riadattati al contesto e assunsero così nuovi significati. Queste immagini, trasformate nel loro contenuto, presero piede tra le molteplici culture che si susseguirono in Italia durante l’Alto Medioevo, divenendo il fondamento di tutta l’arte medievale e non solo…

Dal generale al particolare, osservando le radici dell’arte medievale e i più importanti esempi iconografici paleocristiani e bizantini, giungeremo ad osservare le testimonianze longobarde e carolinge locali dei casi tra Piemonte e Lombardia…

Pluteo dalla chiesa S. Maria Teodote (PV). Esempio di arte longobarda

Questo corso intende indagare le grandi testimonianze artistiche nate dopo l’Impero Romano, dalla nascita dell’arte paleocristiana agli sviluppi di quella carolingia.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Giovedì 5, 12, 19 e 26 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione a Pavia, programmata per il 20 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca quiFRONTE_arte alto-medievale

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale svoltisi nel 2017.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte altomedievale, da quella paleocristiana a quella carolingia, e di cercare di passare dai casi più distanti nello spazio a quelli più vicini alle nostre zone. In particolare si osserveranno le testimonianze longobarde dalla provincia di Cuneo alla capitale del regno, Pavia.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Mosaico di Giustiniano e corte dalla Chiesa di San Vitale, Ravenna

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte altomedievale – L’iconografia paleocristiana

Seconda lezione: lo splendore di un periodo “buio” – L’arte bizantina

Terza lezione: il tempo dei “Barbari” – I Longobardi tra Piemonte e Lombardia

Quarta lezione: la “Renovatio” dell’Impero – La rinascenza carolingia e ottoniana

Escursione: visita alla sezione longobarda dei Musei Civici di Pavia e alla Cripta di Sant’Eusebio.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

I tre fanciulli nella fornace dalla Catacomba di Priscilla, Roma

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte

I secoli Quattrocento e Cinquecento sono testimoni di uno dei cambiamenti più significativi della storia e l’arte manifesta questo passaggio nel superamento dell’impostazione medievale verso l’ingegno moderno… 

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Quattrocento e il Cinquecento e il passaggio dal tardogotico al gusto rinascimentale attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, nella fase di superamento dell’arte medievale verso l’arte moderna.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Venerdì 6, 13, 20 e 27 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, programmata per il 12 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: FRONTE_arte quattro-cinquecento

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DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte tardogotica e rinascimentale e di cercare di passare dai celebri grandi artisti di fama internazionale agli esempi maggiori della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘400 e del ‘500 nel sud del Piemonte e uno dei più grandi maestri del Rinascimento della regione, Macrino d’Alba.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

Prima lezione: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta

Seconda lezione: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio…)

Terza lezione: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Mombarcaro, Saliceto, Sale San Giovanni…) e del Roero (Ceresole, Castellinaldo…)

Quarta lezione: Macrino d’Alba. La riscoperta di uno tra i più grandi artisti del Rinascimento in Piemonte, le opere lontane e locali e il suo lavoro tra Roma, Pavia e la città natale

Escursione: visita alla Chiesa di San Giovanni ad Alba con la pala del Macrino e all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro giovedì 5 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Gita fuoriporta all’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano (AT)

L’abbazia di Vezzolano, nel comune di Albugnao (AT), dista circa 60 km da Alba (CN).

Scopriamo i gioielli d’arte del territorio! Domenica 17 dicembre è organizzata per gli innamorati del proprio territorio un’escursione pomeridiana all’abbazia di Santa Maria di Vezzolano; la gita fuoriporta rappresenta la lezione conclusiva del corso di Storia dell’arte del basso medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale, non è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il 15 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo  questa pagina).

L’abbazia di Vezzolano è situata nel comune di Albugnano (AT), immersa tra boschi e campi coltivati, e costituisce uno dei massimi esempi di arte romanica e gotica in Piemonte.

L’abbazia fu fondata secondo la leggenda da Carlo Magno, ed già citata con certezza in un documento storico del 1095 come facente parte di un importante complesso monastico. In questo atto i signori feudali della zona investono Teodulo ed Egidio del ruolo di officiales (funzionari) della chiesa di Vezzolano, nel rispetto dei precetti condivisi della regola canonica, probabilmente agostiniana.

La storia documenta del complesso abbaziale comincia dunque nel secolo XI e trova il primo momento culminate nel secolo successivo, intorno al 1189, al tempo di Federico I di Svevia, il famoso Barbarossa, autentico protettore della chiesa, e del prevosto Vibone, come risulta dall’iscrizione che presenta il pregiato pontile all’interno della chiesa.

Chiostro dell’Abbazia di Vezzolano

Raggiunge il massimo splendore tra il XII e il XIII secolo, interrotto nel 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati non più residenti sul posto: è l’inizio di un lento declino, conclusosi nell’anno 1800 quando l’amministrazione napoleonica decise di espropriarla, trasformando la chiesa in cappella campestre e in granaio il chiostro affrescato.

L’edifico sacro rappresenta uno dei più pregevoli esempi di architettura romanico-lombarda in Piemonte, in particolar modo la facciata in mattoni e fasce di arenaria locale, mentre all’interno sfoggia elementi appartenenti sia al gotico primitivo che al gotico più maturo.

All’interno l’elemento che desta maggiore interesse  è però il grande jubé, o pontile, un tramezzo con figure scolpite in bassorilievo, che ancora presentano tracce della coloritura originaria. Il pontile attraversa l’interno della navata centrale delimitando l’area riservata ai membri della comunità monastica, detta propriamente “coro”, che è separata da quella destinata ai semplici fedeli.

Il bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigura i Patriarchi e le Storie della Vergine, ed è riferibile alla terza decade del Duecento anche se reca la data 1189.

Nel Chiostro, invece, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi del trecento.

Il ritrovo per la partenza è alle 13.30 al parcheggio del cimitero di Alba, per il trasporto consigliamo di organizzare viaggi comuni con le macchine per un risparmio economico ed ecologico. Arrivati a Vezzolano ci si ritrova poi alle 14.45 al parcheggio vicino all’Abbazia (Località Vezzolano 35).

Il pomeriggio non  prevede solo la visita guidata al complesso canonicale dell’Abbazia di Vezzolano ma anche la visita libera ai vecchi ambienti privati dell’abate, annessi al chiostro e solitamente chiusi al pubblico, che dall’8 dicembre ospiteranno i presepi della restauratrice Anna Rosa Nicola del celeberrimo Laboratorio di restauro Nicola, nel vicino comune di Aramengo. La mostra nell’abbazia fa parte di Oro, incenso e mirra. Presepi nel Monferrato, con esposizioni tra Vezzolano, Albugnano, Aramengo e Cocconato.

Abbazia di Vezzolano

Ecco il dettaglio del programma del pomeriggio:

  • ORE 13.30 ritrovo presso parcheggio davanti cimitero di Alba
  • ORE 13.45 partenza con propri mezzi (ci si può organizzare con le macchine per risparmio economico ed ecologico)
  • ORE 14.45 circa ritrovo al parcheggio vicino all’Abbazia (Località Vezzolano 35)
  • ORE 15.00-16.30 visita guidata alla chiesa e al chiostro annesso
  • ORE 16.30-17.00 possibilità di visita libera alla stanza che espone il presepe della restauratrice Anna Rosa Nicola (appartamenti dell’abate, solitamente chiusi)
  • ORE 17.00-17.30 conclusione, per chi vuole, con un momento conviviale al Bar Ristoro dell’Abbazia
  • ORE 17.30 circa partenza per il ritorno
  • ORE 18.30 circa arrivo previsto ad Alba

Costi:

L’escursione si propone come visita conclusiva del secondo modulo del corso di Storia dell’arte medievale tenutosi al Museo civico di Alba, quindi parte integrante di lezione per i corsisti.

8 euro per tesserati Ambiente & Cultura

10 euro per non tesserati di

Alla quota di partecipazione è necessario aggiungere un’offerta libera per l’ingresso alla chiesa, che consigliamo di minimo 3 euro, e che sarà devoluta all’associazione di volontari “Turismo in Collina” che cura l’apertura al pubblico della chiesa.

L’abbazia, infatti, richiede ai gruppi di versare un’offerta libera per sostenere le spese di rimborso per i volontari che tengono aperto il complesso e per le operazioni di tutela del sito.

I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per un risparmio economico ed ecologico, al punto di ritrovo presso il parcheggio del cimitero di Alba).

I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo. Per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì è possibile, basta che lo segnali nel box per apposito del modulo di prenotazione.

N.B. si fa presente che la chiesa non è provvista di riscaldamento, pertanto si consiglia un abbigliamento adeguato.

Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 15 dicembre.

Per prenotare compila il modulo sottostante.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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I libri di Francesco Corni al bookshop del museo

Avete presente quel bel disegno ricostruttivo di Alba Pompeia che trovate sull’archeomappa di Alba Sotterranea?

E’ stato realizzato da Francesco Corni e, in questi giorni, l’associazione Ambiente & Cultura ha reso disponibile presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba alcuni dei suoi libri.

Chi è Francesco Corni?

E’ un maestro del disegno manuale che, dal 1975, si dedica alla documentazione dei beni culturali e, dal 1980, collabora con le Soprintendenze regionali e altri enti di ricerca per la realizzazione di disegni ricostruttivi che, molto spesso, si possono incontrare in pubblicazioni divulgative, sui pannelli esplicativi di siti archeologici o monumenti architettonici e su altri contributi didattici.

Ma come mai abbiamo scelto proprio i suoi libri?

L’antica Augusta Taurinorum (moderna Torino), nel suo disegno

Perché, al rigore scientifico proprio di una persona abituata a lavorare con prestigiosi enti di ricerca, questi disegni riescono nell’intento di evocare presso gli osservatori quello che era l’aspetto originario di monumenti e siti archeologici. Infatti, l’abilità manuale del disegnatore consente, da un lato, di avere un’immagine chiara di ciò che ormai è ridotto allo stato di rudere o scomparso, dall’altra, accende quella immaginazione necessaria a percepire  città, regioni e castelli di epoche ormai remote.

 

Insomma, se desiderate un contributo divulgativo caratterizzato da una rigorosa attenzione al dato scientifico, questi libri fanno al caso proprio.

Ricostruzione del castello di Fenis, in Valle d’Aosta

La vendita di questi libri costituisce una sorta di preambolo in vista di  future attività che l’associazione ha intenzione di organizzare con Francesco Corni e di cui, eventualmente, vi forniremo la natura su questo sito web.

Per adesso, ecco l’elenco dei libri disponibili presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba, con le rispettive schede descrittive:

 

Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale

…Dopo l’anno 1000 la progressiva ripresa economica e sociale permise la nascita e la diffusione in Europa di uno stile  più “uniforme” che per l’ambito religioso guardava al passato, fissando come modello l’architettura romana e per questo successivamente definito romanico. Non più tardi di due secoli dopo questo stile si era già trasformato, si era allontanato dalla classicità in un percorso più indipendente che poneva la religione cristiana al centro di tutto: la luce diventa elemento imprescindibile della nuova arte e con essa il verticalismo. Nel gotico tutto tende a Dio…

Altorilievo dal pontile di Santa Maria di Vezzolano

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte medievale e il passaggio dal romanico al gotico attraverso i più importanti esempi architettonici, scultorei e pittorici del Piemonte meridionale…

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte europea e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del territorio piemontese meridionale nate dopo il fatidico anno Mille, dalla nascita del Romanico agli sviluppi del Gotico.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Abbazia della Novalesa

QUANDO

Venerdì 27 ottobre, 3, 10, 17 novembre, dalle ore 19:00 alle ore 21:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, a inizio dicembre in data da concordare con i corsisti. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nella costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 23 ottobre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info e le altre iniziative:  flyer_fronteretro-corso-storiadellarte2

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il precedente corso Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte bassomedievale, da quella romanica a quella gotica, e di cercare di passare dagli esempi più celebri del Piemonte a quelli più vicini alle nostre zone, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il secondo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo del Basso Medioevo.

Abbazia di Staffarda

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte bassomedievale – la nascita del Romanico e i secoli XI-XII nell’albese

Seconda lezione: le origini dell’arte bassomedievale – il Romanico e i secoli XI-XII nel Piemonte meridionale

Terza lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – la comparsa del Gotico e i secoli XIII-XIV nell’albese

Quarta lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – il Gotico e i secoli XIII-XIV nel Piemonte meridionale

Escursione: visita alla Abbazia di Santa Maria di Vezzolano ad Albugnano (AT)

COSTI E CONDIZIONI

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo: Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba.
Biglietto del Sistema Museale Albese che darà la possibilità di visitare la chiesa di San Domenico, monumento nazionale, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Sacra di San Michele

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 23 ottobre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Alba Sotterranea per Collisioni

Il castello di Barolo

Da anni ormai Collisioni è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura, della musica, del buon bere e della buona cucina. Anche quest’anno, dal 14 al 18 luglio, il paese di Barolo ospiterà questo festival, giunto ormai alla sua nona edizione e, in questa occasione, non potevamo non proporre date speciali di Alba Sotterranea.

Quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze di Barolo, circondato dalle colline delle Langhe. Il paese diventa un palcoscenico che ospita dibattiti con premi nobel, scrittori, giornalisti, attori, in un’atmosfera informale, di dialogo costante con il pubblico. I concerti hanno luogo nella piazza principale del paese, un anfiteatro naturale circondato dalle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo. Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi.

Al di sotto di questo suggestivo centro, giace Alba, con la sua storia millenaria di cui sono rimasti abbondanti resti al di sotto del centro storico. Perché non approfittarne per visitarli?

Infatti, il 15 e il 16 luglio, con turni attivabili sia al mattino che al pomeriggio, sarà possibile partecipare alle visite guidate dagli archeologi e archeologhe ad Alba Sotterranea

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di:

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Al via la mostra “PERCORSI-storie di viaggi e di vita”

“PERCORSI-storie di viaggi e di vita” è la nuova mostra presente all’interno del palazzo Banca d’Alba, dal 26 maggio al 4 giugno 2017.

Il progetto nasce dal desiderio di approfondire il tema della migrazione dal punto di vista sociale: migrazione e identità sono due soggetti strettamente interconnessi ed estremamente complessi se indagati alla luce dei flussi migratori contemporanei, con il loro carico di vite umane ed emozioni in costante movimento.

Dopo una prima fase in cui sono state raccolte testimonianze orali riguardanti le loro storie passate, le attività sono state orientate verso una fase di produzione di elaborati artistici attraverso cui gli allievi vengono lasciati di esprimere riflessioni e considerazioni sul tema del “Viaggio”. Il viaggio, nei suoi molteplici significati, viene considerato come sintesi del percorso intrapreso dal migrante: percorso fisico ma soprattutto psicologico, di trasformazione, che ridefinisce fortemente l’identità e le convinzioni di chi lo intraprende coraggiosamente lasciandosi tutto alle spalle.

La mostra espone le opere artistiche realizzate dagli allievi del C.P.I.A di Alba (Centro Provinciale Istruzione Adulti). Esse affrontano e declinano il tema del viaggio filtrato attraverso l’identità dei migranti e appartengono a diverse tipologie: opere tessili, opere pittoriche, collage su carta, opere in ceramica, installazioni.

L’inaugurazione della mostra avvenuta il 26 maggio, è stata anche occasione di presentazione del libro “Bagagli parlanti”, vero e proprio progetto pensato e seguito dalle docenti di alfabetizzazione di lingua italiana che hanno proposto attività didattiche volte alla produzione di testi (poesie  e racconti) da parte degli studenti stranieri. Un libro che racconta tutte le testimonianze e i lavori dei ragazzi, i loro bagagli parlanti appunto.

Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia

Prima lezione del corso “Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia

Le origini dell’arte altomedievale – L’iconografia paleocristiana

 

I tre fanciulli nella fornace dalla Catacomba di Priscilla a Roma