Dall’Età del Bronzo all’Età del Ferro tra Piemonte e Liguria. Corso di archeologia preistorica MODULO B

La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche.

Il modulo prevede quattro lezioni più un’escursione didattica finale.

Il corso di archeologia preistorica MODULO B prosegue il viaggio nella nostra storia più remota cominciata con il MODULO A (Dalla comparsa dell’uomo alla nascita dei primi villaggi), indagando le cosiddette Età dei metalli (Rame, Bronzo, Ferro) tra Piemonte e Liguria: dalle nebbie del Paleolitico e del Neolitico si iniziano a profilare nuove culture e nuove popolazioni che si definiranno nell’Età del Ferro e si opporranno – senza successo – all’avanzata delle legioni romane.

QUANDO

Venerdì 6, 13, 27 aprile e 4 maggio, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione finale presso il Museo di Antichità di Torino, programmata per il 26 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

Spada a lingua di presa in bronzo, dal letto del Tanaro presso Roddi

DOVE

Aula didattica del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato a6 con tutte le info clicca qui. FRONTE corso archeologia

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!


A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino, autore della tesi “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il corso Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire i principali lineamenti della Preistoria piemontese e ligure

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a

vaso di offerta della tomba a inumazione dell’età del Bronzo recente

disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: L’età del bronzo in Piemonte

Seconda lezione: L’età del bronzo tra Langhe e Roero

Terza lezione: L’età del ferro in Piemonte

Quarta lezione: L’età del ferro tra Langhe e Roero + i Liguri

Escursione: visita al Museo delle Antichità di Torino.

 

 

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo: Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba.
Biglietto del Sistema Museale Albese e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni

Ricostruzione del villaggio perilacustre, lago di Viverone

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte

I secoli Quattrocento e Cinquecento sono testimoni di uno dei cambiamenti più significativi della storia e l’arte manifesta questo passaggio nel superamento dell’impostazione medievale verso l’ingegno moderno… 

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Quattrocento e il Cinquecento e il passaggio dal tardogotico al gusto rinascimentale attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, nella fase di superamento dell’arte medievale verso l’arte moderna.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Venerdì 6, 13, 20 e 27 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, programmata per il 12 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: FRONTE_arte quattro-cinquecento

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DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte tardogotica e rinascimentale e di cercare di passare dai celebri grandi artisti di fama internazionale agli esempi maggiori della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘400 e del ‘500 nel sud del Piemonte e uno dei più grandi maestri del Rinascimento della regione, Macrino d’Alba.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

Prima lezione: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta

Seconda lezione: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio…)

Terza lezione: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Mombarcaro, Saliceto, Sale San Giovanni…) e del Roero (Ceresole, Castellinaldo…)

Quarta lezione: Macrino d’Alba. La riscoperta di uno tra i più grandi artisti del Rinascimento in Piemonte, le opere lontane e locali e il suo lavoro tra Roma, Pavia e la città natale

Escursione: visita alla Chiesa di San Giovanni ad Alba con la pala del Macrino e all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro giovedì 5 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Federico Pino

Nato a Torino, si forma come naturalista prima nel corso di Laurea in Scienze naturali nel capoluogo piemontese incentrando le sue attenzioni verso la paleontologia e la botanica, in seguito termina gli studi presso l’Università degli Studi di Parma dedicando la sua tesi allo studio di rare piante acquatiche, i cui risultati sono in parte pubblicati e in fase di pubblicazione su rinomate riviste scientifiche.

Contemporaneamente nasce la passione per l’ornitologia: volontario e attivista della Lipu, consegue l’abilitazione all’ISPRA per lo svolgimento dei censimenti annuali degli uccelli svernanti.

Negli anni 2015 e 2016 ricopre l’incarico di guida naturalistica nel delta del Danubio in Romania, luogo nel quale potenzia le sue abilità naturalistiche in campo faunistico e botanico.

“E’ stato come vivere in un bellissimo documentario” racconta Federico.

Poi il legame con il proprio territorio prevale e dal 2017 lavora stabilmente nell’Astigiano.

Attualmente docente della scuola secondaria superiore si presta a collaborazioni professionali e al volontariato su vari fronti scientifici.

Ricerche condotte e articoli pubblicati:

  • Studio dell’associazione fossile a molluschi del Pliocene inferiore di fraz. San Pietro, San Damiano d’Asti (2012).
  • Potenziale reintroduzione di specie vegetali di interesse conservazionistico come Hippuris vulgaris e Marsilea quadrifolia e valutazione della qualità chimico-fisica delle acque e dei sedimenti campionati (2015).
  • Bolpagni, Pino, 2017, Sediment nutrient drivers of the growth dynamics of the rare fern Marsilea quadrifolia. Hydrobiologia 792:303-314
    DOI 10.1007/s10750-016-3064-4.

Giuseppe Mirlocca

 

Giuseppe Mirlocca

Mi chiamo Giuseppe Mirlocca, ho 30 anni e sono un laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino costiero. Sono un appassionato delle scienze della vita e ho condotto numerose ricerche sia in ambito terrestre che marino, sia macroscopiche che microscopiche. Allevo da diversi anni psittaciformi e galliformi. Sono un appassionato di birdwatching e mi impegno per la conservazione delle risorse naturali e delle tradizioni territoriali.

Da alcuni anni mi occupo anche di riprese aeree sia in ambito naturalistico che urbano attraverso l’utilizzo di droni.

Marco Meneguz

Marco Meneguz

Appassionato di natura fin da piccolo ha ereditato dal padre la passione per la pesca e per la caccia di selezione.

Laureato in Scienze Naturali a Torino nel 2011 e poi in Biodiversità e Conservazione della Natura a Siena nel 2013, da sempre ha focalizzato i suoi studi e la sua passione per gli insetti e i loro “parenti”.

Naturalista dalla cultura e dal profilo internazionali ha varcato i confini nazionali ed europei in numerose esperienze, fra i paesi in cui ha lavorato e studiato si citano la Spagna e gli Stati Uniti presso la Texas University.

In una delle numerose ricerche scientifiche condotte in campo entomologico ha avuto l’onore di scoprire una nuova specie di collembolo (Isotomodes tyrrhenicus) durante la realizzazione della sua tesi di laurea.

Attualmente dottorando presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino si occupa ad oggi di utilizzare le larve di alcuni insetti (mosca soldato, tarma della farina e mosca domestica) come bio-convertitori di scarti vegetali per la produzione di farine proteiche e grassi per il comparto zootecnico.

Pubblicazioni:

  • E Garcia-Barros, M Meneguz (2012), Structure of the wing ventral scales of Coenonympha Hubner,[1819] with special reference to C. pamphilus (L., 1758) and its morphotype lyllus (Esper, 1805)(Lepidoptera: Nymphalidae); SHILAP Revta. Lepid., 40 (159).
  • Pietro Paolo Fanciulli, Romano Dallai & Marco Meneguz, (2015) A new littoral interstitial species of the genus Isotomodes (Collembola, Isotomidae) from Italy. Zootaxa 3931 (2): 293–297
  • Schiavone, A., Cullere, M., De Marco, M., Meneguz, M., Biasato, I., Bergagna, S., Dezzutto, D., Gai F., Dabbou S., Gasco L., & Dalle Zotte, A. (2017). Partial or total replacement of soybean oil by black soldier fly larvae (Hermetia illucens L.) fat in broiler diets: effect on growth performances, feed-choice, blood traits, carcass characteristics and meat quality. Italian Journal of Animal Science, 16(1), 93-100.

 

Alba Sotterranea per Collisioni

Il castello di Barolo

Da anni ormai Collisioni è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura, della musica, del buon bere e della buona cucina. Anche quest’anno, dal 14 al 18 luglio, il paese di Barolo ospiterà questo festival, giunto ormai alla sua nona edizione e, in questa occasione, non potevamo non proporre date speciali di Alba Sotterranea.

Quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze di Barolo, circondato dalle colline delle Langhe. Il paese diventa un palcoscenico che ospita dibattiti con premi nobel, scrittori, giornalisti, attori, in un’atmosfera informale, di dialogo costante con il pubblico. I concerti hanno luogo nella piazza principale del paese, un anfiteatro naturale circondato dalle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo. Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi.

Al di sotto di questo suggestivo centro, giace Alba, con la sua storia millenaria di cui sono rimasti abbondanti resti al di sotto del centro storico. Perché non approfittarne per visitarli?

Infatti, il 15 e il 16 luglio, con turni attivabili sia al mattino che al pomeriggio, sarà possibile partecipare alle visite guidate dagli archeologi e archeologhe ad Alba Sotterranea

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di:

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Museo dei piccoli 1 marzo 2017 – Carnevale in museo!

Il 1^ marzo 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking (prenotazione obbligatoria, compilando il modulo sottostante) messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando, nello stesso tempo, ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni.

Questa è la seconda di due date. La prima è il 27 febbraio, per accedere alla clicca qui.

La formula è quella consueta: i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani. Dopo la visita non può mancare il momento della meranda: gustosa e sana, con prodotti biologici e del commercio equo e solidale. Infine, durante un laboratorio pratico, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (8,00€ per entrambe le date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.

Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.

L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.

Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).

Per scaricare il promemoria clicca qui

Per registrarsi, compilare il modulo seguente.

Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.

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Donne venute da lontano. Gioielli di dame longobarde

Orecchini pendenti, VII sec., Roma, Museo Nazionale dell’Altomedioevo.

Orecchini pendenti, VII sec., Roma, Museo Nazionale dell’Altomedioevo.

Come tutti i popoli cosiddetti “barbari” i Longobardi amavano ostentare i propri gioielli e oggetti di oreficeria in genere. Molteplici erano gli accessori impiegati dal gentil sesso a differenti scopi. Tra i più frequenti vi erano le fibule, in argento dorato o decorate a cloison, portate a coppie: una prima coppia più piccola, a ‘S’, veniva adoperata per chiudere il mantello, mentre una seconda più grande, a staffa, era puntata su nastri che scendevano dalla cintura; a seguito dell’influenza romano-bizantina le fibule a ‘S’ furono sostituite da quelle a disco. Significativo è notare che un esemplare rinvenuto “in zona”, la Fibula a ‘S’ proveniente dalla tomba 479 della necropoli di Sant’Albano Stura, era indossato singolarmente e forse di traverso, come indicherebbero i due pendenti con vaghi di vetro e di bronzo. Questa particolarità può testimoniare l’influenza degli usi mediterranei che impiegavano spille a forma circolare, spesso con pendenti, portati al centro e quindi una fase di passaggio nella “moda” longobarda.

Nel loro precedente stanziamento in Pannonia le donne longobarde non usavano né orecchini, né braccialetti, né anelli (se non quelle di origine germanica o romana), mentre l’uso delle collane di perle era diffuso, ma non in maniera ostentata. Giunte in Italia assunsero aspetti del costume locale e, affascinate dalla moltitudine di gioielli, iniziarono a portare anche orecchini, realizzati secondo le tecniche della metallurgia longobarda, e bracciali, alla maniera delle collane che, per lo stesso motivo, divennero molto più frequenti.

Collane, fine VI-inizio VII sec., Torino, Museo di Antichità.

Collane, fine VI-inizio VII sec., Torino, Museo di Antichità.

Fibule a S, fine VI sec., Cividale, Museo Archeologico Nazionale.

Fibule a ‘S’, fine VI sec., Cividale, Museo Archeologico Nazionale.

 

 

 

 

 

 

Peculiarità delle collane era la “polimatericità”: i vaghi che le costituivano potevano

Collana, VII sec., Roma, Museo Nazionale dell’Altomedioevo.

Collana, VII sec., Roma, Museo Nazionale dell’Altomedioevo.

essere in pasta di vetro, cristallo, ambra, corallo, di perle, di ametiste e altre pietre dure; potevano poi essere arricchite con pendagli d’oro, d’argento o di bronzo e a volte persino vecchie monetine romane forate.

 

Nella stessa tomba di Sant’Albano Stura prima citata è stata ritrovata anche una collana con grani di pasta vitrea opacizzata e colorata in verde, giallo, bianco e rosso, mentre una collana di dimensioni minori – che si presume essere di una bambina, forse la figlia – è stata rinvenuta in una tomba vicina.

La pasta di vetro era il materiale primario nei monili ed era apprezzato perché conferiva un’accentuata policromia, caratteristica fondamentale e costante della gioielleria longobarda che si ritrova anche nelle spille o negli orecchini grazie alla presenza di gemme diverse dai colori molteplici.

Collana, fine VI sec., Cividale, Museo Archeologico Nazionale.

Collana, fine VI sec., Cividale, Museo Archeologico Nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da “Donne venute da lontano. Monili femminili dalla necropoli longobarda di S. Albano Stura“, Caterina Giostra, in “Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età antica“, a cura di Maria Cristina Preacco e Luisa Albanese, 2011. (Per informazioni sul libro clicca qui).

17, 18 e 19 giugno: Il Mercato Europeo & Alba Sotterranea

 

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

La 1ª edizione del Mercato europeo ad Alba avrà luogo il 17, 18 e 19 giugno , organizzato dalla Fiva Confcommercio in collaborazione con l’Associazione Commercianti Albesi e con il Comune di Alba. Per l’occasione sono previste date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea per i giorni di sabato 18 giugno e domenica 19 giugno.

Ma che cosa sono i Mercati Europei?

I Mercati Europei di Fiva Confcommercio nascono nel 2001, sulla scia delle positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. A cercare una definizione semplice, si può dire che i Mercati Europei sono delle mostre-mercato itineranti dei venditori su aree pubbliche provenienti dai paesi dell’Unione Europea. In realtà i Mercati Europei di Fiva Confcommercio sono molto di più, perchè hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare.

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta "del Duomo", in pieno centro storico

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta “del Duomo”, in pieno centro storico

Nei Mercati Europei, i banchi di provenienza estera sono un centinaio, mentre i rappresentanti delle specificità regionali italiane si aggirano intorno alla ventina. Sotto il profilo merceologico, un 30% di banchi di alimentari si affianca ad un 60% del settore non alimentare, mentre il restante 10% è costituito da operatori che effettuano somministrazione. Gli operatori espongono i prodotti tipici e caratteristici delle nazioni di provenienza, disposti in modo da creare “aree nazionali”.

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

È grazie a questa varietà che il Mercato Europeo si realizza in un caleidoscopio di forme, profumi, sapori che ricordano le atmosfere europee, nella loro diversità ma anche nella loro somiglianza. Non è esagerato affermare che i Mercati Europei contribuiscono fattivamente anche al processo di integrazione europea.

Così a Torino come a Padova, a Brescia come a Grosseto, a Cesena come a Livorno, ma anche all’Elba piuttosto che a Follonica o Arona, il Mercato si è distinto per l’originalità e per la strutturazione dell’offerta commerciale, nonchè per la capacità di risaltare le caratteristiche peculiari della città ospitante.

In Piemonte è già arrivata a Cuneo e Novara.

Ora l’Aca e la sezione locale della Fiva guidata dal presidente Battista Marolo, oltre al Comune che si è già detto interessato, vorrebbero portarla ad Alba, da quest’anno, a giugno «in modo da arricchire la proposta turistico-commerciale primaverile», ha spiegato il direttore dell’Aca Giuliano Viglione. Si stima che la manifestazione possa attirare tra i 50 e i 200 mila visitatori, almeno stando ai risultati ottenuti da chi l’ha ospitata finora. Trieste detiene il record con 250 mila presenze.

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Per l’occasione sono state quindi previste due date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea, i tour alla scoperta delle radici sotterranee della città in compagnia di un archeologo professionista, con turni di visita sia al mattino che al pomeriggio per permettere ai visitatori del Mercato europeo che volessero ritagliarsi una parte della giornata per scoprire una parte importante del patrimonio culturale cittadino.

I tour durano circa un’ora e mezza e conducono il visitatore per tre siti archeologici sotterranei del centro storico per poi concludersi presso il Museo Civico Federico Eusebio e le sue 21 sale di archeologia e scienze naturali.

Sono previsti due turni di vista, uno alle 10.30 e uno alle 15, e la prenotazione è obbligatoria (i turni hanno un numero minimo e massimo di partecipanti, in caso di richieste eccedenti i posti si attivano altri orari di visita) sia per Sabato 18 giugno che per domenica 19 giugno (clicca sulla data per prenotare il tuo turno di visita.

 

Il Mercato europeo si snoderà tra corso Langhe, viale Vico, piazza Cristo Re e corso Piave e prevede la partecipazione di circa 100 ambulanti dei settori food e no food e sarà visitabile dalle ore 10 alle ore 23. Oltre ai Paesi europei, sarà presente una selezione di stati extraeuropei.

Interesserà sicuramente i gourmet e appassionati di gastronomia la possibilità di degustare eccellenze internazionali – dai biscotti bretoni alle torte sacher, dalla paella ai pancake, alle birre irlandesi – nonché, per gli appassionati dell’artigianato, dalle porcellane di Manchester ai bulbi fioriti olandesi, dai copricapo finlandesi ai pupazzi ungheresi. E molto altro ancora, grazie all’annunciata partecipazione di delegazioni da Grecia, Austria, Spagna, Francia, Germania, Lituania, Olanda, Finlandia, Belgio, Brasile, Argentina.

In un momento storico nel quale l’Europa vive un’esigenza urgente di unità e compattezza, eventi come questo possono rappresentare un’occasione di conoscenza e di condivisione, poiché attraverso le varie tipologie merceologiche in esposizione, è possibile compiere un viaggio simbolico in Europa restando ad Alba, con un punto di vista che è anche una rara e costruttiva visione d’insieme. Ci saranno dunque banchi provenienti da tutto il continente, ma non mancheranno gli operatori delle regioni italiane e del territorio.

Con 15 anni di storia alle spalle, i Mercati Europei di Fiva Confcommercio (Federazione italiana venditori su aree pubbliche), rappresentano un collaudato format già replicato in moltissime città, di grandi, medie e piccole dimensioni.

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

«Siamo orgogliosi di ospitare ad Alba la più grande realtà mercatale europea – dichiara l’Assessore comunale alle attività produttive Massimo Scavino –  Un grazie particolare alla Fiva e alla Confcommercio  che hanno scelto la nostra città di grandi tradizioni mercatali per un  grande evento che inonderà le vie albesi di profumi e sapori internazionali. Un modo originale per contribuire al processo di integrazione europea».