Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Al Liceo Classico Govone di Alba, la Mostra dedicata a Pietro Chiodi

Ritratti del pittore Pino Chiezzi

E’ stata inaugurata il 10 novembre 2018 , al Liceo Classico “G. Govone” di Alba, la mostra dedicata al maestro Pietro Chiodi (1915-1970) intitolata “Pietro Chiodi. Filosofo, Partigiano, Insegnante.”

L’esposizione, curata dal pittore Pino Chiezzi insieme alla collaborazione degli ex allievi torinesi e albesi del Liceo Classico “V. Alfieri” di Torino, vuole riportare alla memoria il ricordo del Professore grazie ad una serie di ritratti.

Pietro Chiodi

La mostra sarà visitabile fino al 17 novembre, in orario di apertura del Liceo.

Pietro Chiodi (Corteno Golgi, Brescia, 1915 – Torino, 1970). Si laurea nel 1939 a Torino, in Pedagogia, con Nicola Abbagnano. Nell’autunno dello stesso anno prende servizio ad Alba, vincitore della cattedra di storia e filosofia preso il Regio Liceo “Govone”; tra i suoi colleghi, l’insegnante di italiano Leonardo Cocito, antifascista e comunista. Nel 1944 viene arrestato dalle SS e deportato in un campo di lavoro in Austria, dove riesce a fuggire. Nel 1946, dà alle stampe un suo diario partigiano, che intitola “Banditi”; nel 1947, fa uscire “L’esistenzialismo di Heidegger”, suo primo studio sul filosofo tedesco di cui è tra i massimi interpreti e primo fondamentale traduttore in italiano. Chiodi rimane ad insegnare ad Alba fino al 1957, quindi si trasferisce nei licei prima di Chieri e poi all’Alfieri di Torino.

Clicca su MostraChiodi_web per scaricare il PDF della locandina per avere più informazioni su Pietro Chiodi e il curatore della mostra Pino Chiezzi.

DNA Roero sbarca all’Eusebio di Alba

Giovedì 15 novembre, presso il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba, alle ore 18:30, inaugura la mostra “DNA Roero. Mostra fotografica per una terra amata”.

La nota istituzione museale albese, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, ospiterà dal 15 novembre al 31 dicembre l’esposizione che, per alcuni mesi, porterà il Roero – coi suoi paesaggi, la sua storia, la sua cultura e i suoi sapori – nel cuore della capitale delle Langhe.

Da sinistra: Paolo Destefanis, Francesca Nervo e Umberto Allerino

L’inaugurazione comincerà alle ore 18:30, presso i locali del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba. Dopo un’introduzione ad opera della direttrice del museo dott.ssa Albanese Luisa, seguirà la presentazione iniziale del progetto da parte dei curatori e la visita guidata alla mostra. In seguito ad una breve visita guidata offerta da Ambiente & Cultura ad una testimonianza archeologica particolarmente significativa proveniente dal Roero, un momento conviviale, con un rinfresco gentilmente offerto dai curatori stessi.

Scarica qui la locandina promemoria!

Che cos’è DNA Roero?

In attesa della mostra, affidiamoci alle parole degli ideatori. “Il progetto #DnaRoero, strutturato come un “circo per immagini”, era nato tra le nebbie dell’inverno roerino, tra un canté e un carvé, tra un’iperbole e un bicchiere, e dal desiderio di «vivere» la nostra terra filtrata nella linea immaginaria che dal cuore passa alla Nikon. Unendo le iniziali dei cognomi in ordine di età dei suoi autori, questa operazione si muove tra il desiderio di imparare, di ascoltare, di voler fermare l’attimo su colline che paiono come clessidre e specchi di ciò che tutti noi siamo. I suoi autori? Paolo Destefanis da Canale, Francesca Nervo da Sommariva Perno e Umberto Allerino da Castagnito, anime diverse della stessa Sinistra Tanaro, pronti a proporre questa mostra di volti, storie, scorci, frammenti e qualche piccola- grande emozione. Il desiderio di fondo? Che ognuno ci trovi un po’ di sé, in questo bottino da briganti di immagini.”

Tale mostra giunge all’interno di un museo che, pur nella sua essenza civica, si vuole aprire al territorio, ai suoi attori di oggi e di ieri che, nel succedersi dei secoli, lo hanno plasmato, avvicinando e modellando la natura alle esigenze degli uomini e delle donne che vi hanno abitato e vissuto. Questo millenario rapporto è quello che i roerini Paolo Destefanis, Francesca Nervo e Umberto Allerino hanno provato ad immortalare con successo nei loro scatti che, dopo essere stati esposti in location prestigiose come il centro culturale “San Bernardino” di Sommariva, il Salone del libro sul Roero a Montà e il palazzo della provincia di Cuneo, hanno fatto persino il loro ingresso al Senato di Roma.

Tale mostra resterà visitabile fino a fine anno, disponibile quindi anche per tutti coloro che parteciperanno alle visite guidate di Alba Sotterranea, nel cui biglietto è compreso l’ingresso libero al museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

 

 

Alba Sotterranea per Vinum 2018

Al via la 42esima edizione di Vinum, la Fiera nazionale dei vini di Langhe e Roero che si svolgerà ad Alba il 21,22, 25, 28, 29 e 30 aprile e il 1 maggio.

Quale migliore occasione per scoprire la città sepolta in compagnia di un archeologo professionista?

I tour di Alba Sotterranea per l’occasione si moltiplicano (per scoprire che cosa è Alba Sotterranea clicca qui).

Ricco è il calendario promosso dall’organizzazione per fare conoscere al grande pubblico i gusti e i sapori dei vini tipici delle nostre colline. Fra degustazioni guidate e assaggi di cibo tradizionale, la rassegna mette in mostra alcuni fra i tesori più preziosi del nostro territorio: i vini, spaziando fra i bianchi e i rossi di Langhe, del Roero e del Monferrato, senza dimenticare le bollicine di Asti.

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I resti del condotto fognario romano sotto il Palazzo Banca d’Alba

Ma i tesori del territorio non si limitano ai sapori fruttati dei vini: la ricchezza della storia di Alba regala grandi sorprese nascoste nel sottosuolo della città e con Alba Sotterranea si può andare a scoprire ciò che è rimasto nel ventre della città. In compagnia di un archeologo professionista la terra mostrerà le bellezze delle città antiche coperte dal tempo: i fasti e gli splendori della città romana riprenderanno vita e l’abitato medievale farà rivivere atmosfere di un tempo, in un viaggio alla scoperta del passato. Come sempre, gli itinerari di visita termineranno presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba, con le sue 21 sale di archeologia preistorica, romana e scienze naturali.

Durante la manifestazione di Vinum – il 21, 22, 25, 28, 29 e 30 aprile e poi il 1 maggio – sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate per tutto il giorno a partire dalle ore 10,30 e fino alle ore 17,00, con turni di visita ad ogni ora.

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di tuo interesse:

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

 

 

Dall’Età del Bronzo all’Età del Ferro tra Piemonte e Liguria. Corso di archeologia preistorica MODULO B

La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche.

Il modulo prevede quattro lezioni più un’escursione didattica finale.

Il corso di archeologia preistorica MODULO B prosegue il viaggio nella nostra storia più remota cominciata con il MODULO A (Dalla comparsa dell’uomo alla nascita dei primi villaggi), indagando le cosiddette Età dei metalli (Rame, Bronzo, Ferro) tra Piemonte e Liguria: dalle nebbie del Paleolitico e del Neolitico si iniziano a profilare nuove culture e nuove popolazioni che si definiranno nell’Età del Ferro e si opporranno – senza successo – all’avanzata delle legioni romane.

QUANDO

Venerdì 6, 13, 27 aprile e 4 maggio, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione finale presso il Museo di Antichità di Torino, programmata per il 26 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

Spada a lingua di presa in bronzo, dal letto del Tanaro presso Roddi

DOVE

Aula didattica del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato a6 con tutte le info clicca qui. FRONTE corso archeologia

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!


A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino, autore della tesi “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il corso Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire i principali lineamenti della Preistoria piemontese e ligure

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a

vaso di offerta della tomba a inumazione dell’età del Bronzo recente

disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: L’età del bronzo in Piemonte

Seconda lezione: L’età del bronzo tra Langhe e Roero

Terza lezione: L’età del ferro in Piemonte

Quarta lezione: L’età del ferro tra Langhe e Roero + i Liguri

Escursione: visita al Museo delle Antichità di Torino.

 

 

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo: Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba.
Biglietto del Sistema Museale Albese e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni

Ricostruzione del villaggio perilacustre, lago di Viverone

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte

I secoli Quattrocento e Cinquecento sono testimoni di uno dei cambiamenti più significativi della storia e l’arte manifesta questo passaggio nel superamento dell’impostazione medievale verso l’ingegno moderno… 

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Quattrocento e il Cinquecento e il passaggio dal tardogotico al gusto rinascimentale attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, nella fase di superamento dell’arte medievale verso l’arte moderna.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Venerdì 6, 13, 20 e 27 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, programmata per il 12 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: FRONTE_arte quattro-cinquecento

Per informazioni su altri eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte tardogotica e rinascimentale e di cercare di passare dai celebri grandi artisti di fama internazionale agli esempi maggiori della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘400 e del ‘500 nel sud del Piemonte e uno dei più grandi maestri del Rinascimento della regione, Macrino d’Alba.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

Prima lezione: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta

Seconda lezione: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio…)

Terza lezione: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Mombarcaro, Saliceto, Sale San Giovanni…) e del Roero (Ceresole, Castellinaldo…)

Quarta lezione: Macrino d’Alba. La riscoperta di uno tra i più grandi artisti del Rinascimento in Piemonte, le opere lontane e locali e il suo lavoro tra Roma, Pavia e la città natale

Escursione: visita alla Chiesa di San Giovanni ad Alba con la pala del Macrino e all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro giovedì 5 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Federico Pino

Nato a Torino, si forma come naturalista prima nel corso di Laurea in Scienze naturali nel capoluogo piemontese incentrando le sue attenzioni verso la paleontologia e la botanica, in seguito termina gli studi presso l’Università degli Studi di Parma dedicando la sua tesi allo studio di rare piante acquatiche, i cui risultati sono in parte pubblicati e in fase di pubblicazione su rinomate riviste scientifiche.

Contemporaneamente nasce la passione per l’ornitologia: volontario e attivista della Lipu, consegue l’abilitazione all’ISPRA per lo svolgimento dei censimenti annuali degli uccelli svernanti.

Negli anni 2015 e 2016 ricopre l’incarico di guida naturalistica nel delta del Danubio in Romania, luogo nel quale potenzia le sue abilità naturalistiche in campo faunistico e botanico.

“E’ stato come vivere in un bellissimo documentario” racconta Federico.

Poi il legame con il proprio territorio prevale e dal 2017 lavora stabilmente nell’Astigiano.

Attualmente docente della scuola secondaria superiore si presta a collaborazioni professionali e al volontariato su vari fronti scientifici.

Ricerche condotte e articoli pubblicati:

  • Studio dell’associazione fossile a molluschi del Pliocene inferiore di fraz. San Pietro, San Damiano d’Asti (2012).
  • Potenziale reintroduzione di specie vegetali di interesse conservazionistico come Hippuris vulgaris e Marsilea quadrifolia e valutazione della qualità chimico-fisica delle acque e dei sedimenti campionati (2015).
  • Bolpagni, Pino, 2017, Sediment nutrient drivers of the growth dynamics of the rare fern Marsilea quadrifolia. Hydrobiologia 792:303-314
    DOI 10.1007/s10750-016-3064-4.

Giuseppe Mirlocca

 

Giuseppe Mirlocca

Mi chiamo Giuseppe Mirlocca, ho 30 anni e sono un laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino costiero. Sono un appassionato delle scienze della vita e ho condotto numerose ricerche sia in ambito terrestre che marino, sia macroscopiche che microscopiche. Allevo da diversi anni psittaciformi e galliformi. Sono un appassionato di birdwatching e mi impegno per la conservazione delle risorse naturali e delle tradizioni territoriali.

Da alcuni anni mi occupo anche di riprese aeree sia in ambito naturalistico che urbano attraverso l’utilizzo di droni.

Marco Meneguz

Marco Meneguz

Appassionato di natura fin da piccolo ha ereditato dal padre la passione per la pesca e per la caccia di selezione.

Laureato in Scienze Naturali a Torino nel 2011 e poi in Biodiversità e Conservazione della Natura a Siena nel 2013, da sempre ha focalizzato i suoi studi e la sua passione per gli insetti e i loro “parenti”.

Naturalista dalla cultura e dal profilo internazionali ha varcato i confini nazionali ed europei in numerose esperienze, fra i paesi in cui ha lavorato e studiato si citano la Spagna e gli Stati Uniti presso la Texas University.

In una delle numerose ricerche scientifiche condotte in campo entomologico ha avuto l’onore di scoprire una nuova specie di collembolo (Isotomodes tyrrhenicus) durante la realizzazione della sua tesi di laurea.

Attualmente dottorando presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino si occupa ad oggi di utilizzare le larve di alcuni insetti (mosca soldato, tarma della farina e mosca domestica) come bio-convertitori di scarti vegetali per la produzione di farine proteiche e grassi per il comparto zootecnico.

Pubblicazioni:

  • E Garcia-Barros, M Meneguz (2012), Structure of the wing ventral scales of Coenonympha Hubner,[1819] with special reference to C. pamphilus (L., 1758) and its morphotype lyllus (Esper, 1805)(Lepidoptera: Nymphalidae); SHILAP Revta. Lepid., 40 (159).
  • Pietro Paolo Fanciulli, Romano Dallai & Marco Meneguz, (2015) A new littoral interstitial species of the genus Isotomodes (Collembola, Isotomidae) from Italy. Zootaxa 3931 (2): 293–297
  • Schiavone, A., Cullere, M., De Marco, M., Meneguz, M., Biasato, I., Bergagna, S., Dezzutto, D., Gai F., Dabbou S., Gasco L., & Dalle Zotte, A. (2017). Partial or total replacement of soybean oil by black soldier fly larvae (Hermetia illucens L.) fat in broiler diets: effect on growth performances, feed-choice, blood traits, carcass characteristics and meat quality. Italian Journal of Animal Science, 16(1), 93-100.

 

Alba Sotterranea per Collisioni

Il castello di Barolo

Da anni ormai Collisioni è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura, della musica, del buon bere e della buona cucina. Anche quest’anno, dal 14 al 18 luglio, il paese di Barolo ospiterà questo festival, giunto ormai alla sua nona edizione e, in questa occasione, non potevamo non proporre date speciali di Alba Sotterranea.

Quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze di Barolo, circondato dalle colline delle Langhe. Il paese diventa un palcoscenico che ospita dibattiti con premi nobel, scrittori, giornalisti, attori, in un’atmosfera informale, di dialogo costante con il pubblico. I concerti hanno luogo nella piazza principale del paese, un anfiteatro naturale circondato dalle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo. Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi.

Al di sotto di questo suggestivo centro, giace Alba, con la sua storia millenaria di cui sono rimasti abbondanti resti al di sotto del centro storico. Perché non approfittarne per visitarli?

Infatti, il 15 e il 16 luglio, con turni attivabili sia al mattino che al pomeriggio, sarà possibile partecipare alle visite guidate dagli archeologi e archeologhe ad Alba Sotterranea

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di:

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura