Le due stele ritrovate a Tina di Vestignè

Inaugurato nel 2004 presso l’ottocentesca Manifattura tessile, il Museo archeologico di Cuorgnè (TO) ospita, suddivisi in 9 sale, i resti archeologici che documentano la storia del territorio circostante, dal Paleolitico Finale al Medioevo. Il Canavese è, infatti, in grado di offrire numerose testimonianze circa gli ultimi millenni del Paleolitico (a partire da circa 14000 anni fa) ed il Neolitico (VI-III millennio a.C.).

A queste due fasi sono dedicate le prime tre sale; ospitano i ritrovamenti delle grotte della Boira Fusca (resti di orso, oggetti in selce e cristallo di rocca risalenti al V millennio a.C., ceramiche neolitiche) e dei villaggi neolitici di Montalto, Santa Maria di Pont e San Martino. Tra i vari reperti, si possono ammirare un bicchiere ritrovato intatto in una tomba montaltese e la lama di un pugnale in selce da San Martino.

Il percorso prosegue con l’Età dei Metalli (III-I millennio a.C.), nelle sale 4, 5 e 6; in questi ambienti, sono esposti reperti provenienti dalle tombe monumentali di Tina di Vestignè, tra cui spiccano due grosse stele funerarie. La romanizzazione del territorio è invece testimoniata, nelle sale 7 e 8, dai reperti provenienti dal sito di Valperga, tra cui una ricca collezione epigrafica. L’ultima sala ospita i resti del castrum altomedievale di Belmonte; si può inoltre ammirare il ciclo pittorico affrescato da Giacomino di Ivrea (XV secolo), proveniente dal castello di Villa Castelnuovo.

La Manifattura tessile, sede del museo

APPROFONDIMENTI E VISITE

Il Museo archeologico del Canavese (via Ivrea 100, Cuorgnè- TO; coordinate Lat. 45°23’33.07″N, Long. 7°39’10.55″E) è aperto alle visite dal lunedì al venerdì (per i gruppi, il sabato e i festivi su prenotazione), dalle ore 9 alle 17. Per informazioni aggiornate, visita il sito: http://cesmaonline.org/museo-archeologico-del-canavese/

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