Resti di orso speleo, presente in Valsesia nel Pleistocene

Inaugurato nel 2007, il Museo Carlo Conti è dedicato all’ispettore della Sopraintendenza Archeologica del Piemonte tra 1923 e 1954, che per primo condusse ricerche sistematiche nell’area valsesiana; riportò alla luce, ad esempio, numerosi materiali dalla necropoli di Seso (antico nome di Borgosesia).

Il museo ospita una sezione paleontologica, incentrata sulla fauna pleistocenica (quel periodo che ha inizio circa 2,5 milioni di anni fa e termina 11700 anni fa, alle soglie del Neolitico), i cui resti provengono dalle vicine grotte del Fenera.

La sezione archeologica comprende invece testimonianze che vanno dall’ultima fase paleolitica (60-10000 anni fa) al periodo altomedievale. I reperti della fase neolitica (VI-III millennio a.C.) fanno soprattutto riferimento alla Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata (diffusa nel V millennio nell’Italia settentrionale); all’età protostorica (III-I millennio) risalgono invece punte di freccia, lame di pugnale in selce ed osso; si riferiscono inoltre alla stessa età alcuni reperti ceramici provenienti dalla Grottina del Laghetto al Fenera.

Con l’Età del Ferro (900-89 a.C.), si hanno le prime tracce dell’insediamento di Seso, con il ritrovamento di alcune tombe nella fascia occidentale della città; con la romanizzazione, centro di riferimento di questa zona diviene Novaria (nome romano di Novara): l’età romana è testimoniata dalle tombe di via Sottile; col disfacimento dell’impero, nel V secolo, si ha invece la rioccupazione delle grotte (Riparo Belvedere e della Ciota Ciara).

L’ingresso del museo

APPROFONDIMENTI E VISITE

Collocato nel centro cittadino (via Combattenti d’Italia 5, Borgosesia- VC; coordinate Lat. 45°42’58.15″N, Long. 8°16’40.70″E), il museo è aperto alle visite il martedì ed il giovedì, dalle ore 10 alle 12:30 e dalle ore 14 alle 17, ed il sabato, dalle ore 15 alle 18. Per informazione aggiornate, visita il sito: http://www.museocarloconti.it/

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