Migrans. Un viaggio condiviso

Da alcune settimane sono visibili e liberamente scaricabili i risultati dei campi di osservazione rapaci avvenuti in differenti località italiane e straniere nella scorsa tarda estate. Due i siti delle osservazioni nella provincia granda, il Bric Lumbatera a Paesana in Valle Po e in località Madonna del Pino di Demonte in Valle Stura.

Il progetto Migrans, così si chiama, include una rete molto ampia di collaboratori e siti d’osservazione sul territorio nazionale, si pone gli obiettivi di monitorare il passaggio dei rapaci migratori e di valutare la consistenza delle loro popolazioni nel corso degli anni. Il progetto è coordinato dal Parco delle Alpi Marittime e organizzato localmente in Valle Po dal Parco del Monviso e in valle Stura dall’Ente di gestione delle Alpi Marittime. Il periodo di svolgimento del monitoraggio per entrambi i siti è stato compreso fra il 19 agosto e il 6 settembre 2017, periodo in cui rapaci e grandi veleggiatori concentrano la loro migrazione post-riproduttiva attraversando verso ponente le vallate alpine cuneesi per raggiungere i siti di svernamento nel continente africano.

Valle Po da Bric Lumbatera.
                         Foto di Federico Pino

Falchi pecchiaioli in termica.
                                 Foto di Federico Pino

 

 

 

 

 

 

I campi d’osservazione sono focalizzati al conteggio del  falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), specie con il più alto numero di individui osservabili nelle nostre vallate grazie al passaggio verso occidente della popolazione dell’est Europa più o meno in sincronia tra Piemonte, Lombardia e Calabria. Fra le altre specie osservate  in ordine di abbondanza si citano le principali: cicogna bianca, biancone, falco di palude, nibbio bruno, cormorano e cicogna nera. Per la lettura del numero totale delle osservazioni suddivise per specie nelle località cuneesi si rimanda agli elenchi sottostanti 1 e 2.

Elenco 1.
Sito di Bric Lumbatera, Paesana (CN)

Elenco 2.
Sito di Madonna del Pino, Demonte (CN)

 

L’analisi dei dati su scala decennale sta portando gli esperti del settore ad una comprensione sempre più accurata del fenomeno migratorio in continua evoluzione ma solo futuri studi e centinaia di ore d’osservazione permetteranno una comprensione più verosimile dei movimenti su scala nazionale e internazionale di questi grandi volatori. I campi d’osservazione al Bric Lumbatera e alla Madonna del Pino di Demonte rappresentano non solo luoghi in cui è possibile contribuire con il proprio tempo e impegno ad un progetto di ampio raggio ma eventi ove è possibile apprendere da personale esperto le tecniche più efficaci, professionalizzare e affinare le proprie pratiche di birdwatching. Anche quest’anno si è evidenziato come il ruolo dei volontari risulti molto importante nel supportare il lavoro di professionisti e consulenti in opera nei vari enti di gestione e parchi.

Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).
           Foto di Federico Pino

Valle Stura osservata dal santuario della Madonna del Pino.
                                            Foto di Federico Pino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto Migrans e altri temi saranno trattati nei corsi di Ornitologia. Modulo base e Ornitologia. Modulo avanzato che si svolgeranno presso il Museo civico “Federico Eusebio” di Alba a partire dal mese di aprile.
Per info generali sui corsi clicca qui.

Per una comprensione più ampia del progetto Migrans si consiglia la lettura di infomigrans n°40, scaricabile al link: http://www.parcoalpimarittime.it/servizi-e-attivita/pubblicazioni/infomigrans 

Autore fotografie 1-2-3-4: Federico Pino

Bibliografia

Luca Giraudo, Migrazione e tecnologie, in infomigrans n° 40, Parco Naturale Alpi Marittime, Valdieri 2018.

Fabio Sartirana e Luca Giraudo, La migrazione post-riproduttiva in valle Stura (CN), anno 2017, in infomigrans n° 40, Parco Naturale Alpi Marittime, Valdieri 2018.

Mara Calvini, La migrazione post riproduttiva in valle Po (CN), anno 2017, in infomigrans n° 40, Parco Naturale Alpi Marittime, Valdieri 2018.

I cammini dell’Umanità, con pochi incontri. Recensione della mostra “ODISSEE. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi.”

Come scriveva Pascal, forse “l’infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in  una camera”, ma a volte non è

Figura 1. La location della mostra con la piroga di Panama in primo piano

possibile starsene a casa propria. Negli ultimi anni, data l’attualità del tema, gli studiosi di discipline come la storia, la storia dell’arte, l’archeologia e l’antropologia si sono spesso interrogati sulla natura e sulle conseguenze di questi spostamenti, nella maggior parte forzati dalle circostanze più varie. Molto recente è la pubblicazione oltralpe degli atti del convegno tenutosi a Parigi nel 2015 “archeologie des migrations” a cura dell’INRAP, Institut National des Recherches Archéologiques Préventives, e del Musée National de l’histoire de l’Immigration. Ancora più recente è l’incontro tenutosi presso il palazzo del turismo di Riccione che ha visto la partecipazione di studiosi come Andrea Augenti e Franco Cardini.

Tali riflessioni sono alla base della mostra “ODISSEE. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi” che si è conclusa in questi giorni. Allestita nel suggestivo spazio della corte medievale di Palazzo Madama, l’esposizione,  ideata dal direttore Guido Curto e curata insieme agli storici dell’arte del museo, ha posto in luce la solidità del legame che unisce la dinamicità propria dell’essere umano alla sua proverbiale creatività artistica.

Con la storia del capoluogo piemontese visibile sotto i piedi, i visitatori possono compiere un autentico viaggio nelle culture che questi spostamenti hanno generato, attraverso un percorso che, in ordine cronologico, si snoda attraverso dodici tappe: la preistoria, i viaggi mitologici di Ulisse ed Enea, la Diaspora ebraica, l’espansione dell’impero Romano, le cosiddette invasioni Barbariche, l’espansione Islamica, le Crociate, i Pellegrinaggi, le Esplorazioni, le Colonizzazioni, l’emigrazione europea verso le Americhe tra milleottocento e inizio ‘900, le migrazioni contemporanee.

La mostra è stata resa possibile grazie ai numerosi e significativi prestiti di musei e istituzioni culturali di Torino e del territorio,  quali i Musei Reali di Torino, il Museo Egizio, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo di Anatomia Umana, il Museo Archeologico di Aosta, il Museo Leone di Vercelli, la Fondazione Arte, storia e cultura ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus, la Comunità ebraica di Torino e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Altre testimonianze sono state concesse tra altri importanti luoghi della cultura italiani, tra cui il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, Palazzo Ducale di Urbino e il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini. Arricchisce la sezione dedicata all’emigrazione italiana tra Otto e Novecento anche un significativo prestito proveniente dal Musée Savoisen di Chambery.

Un ricco calendario di eventi, destinati ad ogni tipo di pubblico, ha contribuito a valorizzare l’esposizione e a riflettere su questo attualissimo tema.

Alcune personalissime riflessioni

Sin dal momento in cui ci si addentra all’interno dello spazio espositivo, prima ancora di leggere il primo pannello o di visionare la prima vetrina, non si può non rimanere colpiti dalla location della mostra. Infatti, al di sotto del pavimento trasparente, sono visibili numerosi resti archeologici datati tra l’età romana e l’età moderna che, nel loro insieme, grazie anche ad un’intelligente illuminazione, conferiscono suggestività all’esperienza di visita.

Volgendo lo sguardo di fronte a sé, oltre alcune postazioni su cui ci si può accomodare per gustarsi la piacevole atmosfera dell’ambiente, emerge un’antica piroga di Panama, proveniente dai depositi del Museo civico di Arte Antica di Palazzo Madama, che diventa emblema del viaggio nei secoli e che, sin da subito, trasmette alla mostra una prospettiva globale.

Figura 2. La vetrina romana

Quest’ultimo aspetto è confermato dall’esposizione che, nel suo insieme, permette al visitatore di rendersi conto di come, sin dagli albori, i cammini dell’Uomo abbiano prodotto beni culturali. Attraverso le dodici sezioni – dal mondo romano ai vetrai di Altare emigrati in Argentina, dall’espansione islamica alla diaspora ebraica, dai viaggi di Ulisse alle colonizzazioni europee – risulta molto forte infatti l’interazione tra gli spostamenti degli esseri umani, sottolineati anche grazie all’ausilio di puntuali carte geografiche, e la produzione artistica. Tale dato viene sottolineato anche dal prestigio e dalla significatività degli esempi di cultura materiale esposti: in particolare, emergono gli oggetti liturgici e una riflessione sui pellegrinaggi propri delle varie fedi religiose;  reperti di età romana assunti a simbolo della globalizzazione a cui essi diedero vita e della potenza militare che si rivelarono essere; testimonianze di quei popoli che, muovendosi verso l’attuale Europa, posero fino a quell’Impero; i capolavori che i vetrai di Altare realizzarono in America Latina a partire dagli anni ‘40. L’unica eccezione è forse data dalla prima vetrina nella quale l’attenzione viene irrimediabilmente rivolta alla relazione tra evoluzione umana e spostamenti piuttosto che al rapporto tra viaggio e creatività artistica.

In definitiva, la mostra ha rappresentato un’esperienza di visita assolutamente piacevole e fonte di riflessione grazie alla selezione dei reperti esposti e all’allestimento in cui sono stati inseriti.

Probabilmente, però, la mostra ha un difetto di ambizione – non tanto nella selezione dei reperti o nella realizzazione dell’allestimento, quanto nel messaggio che si sarebbe potuto trasmettere. Nella storia, gli esseri umani, stupefacenti portatori di idee, si sono incontrati con altri loro simili e, tra essi, si sono instaurati diversi tipi di rapporti più o meno conflittuali. Come gli uomini, anche le diverse sensibilità artistiche si sono incontrate e, come già teorizzava quell’attentissimo studioso che è stato Richard Ettinghausen, hanno spesso generato un processo che, successivamente, ha portato alla creazione di linguaggi figurativi nuovi.

Figura 3- La vetrina islamica

Esistono testimonianze artistiche che evidenziano un dialogo tra diversi linguaggi figurativi? All’interno di un reperto o di un’opera d’arte, che rapporto hanno queste diverse sensibilità? Quali, tra i pregevoli reperti esposti, riflettono una minore o maggiore interazione tra popolazione locale e nuovi arrivati? Esistono testimonianze portatrici di rapporti pacifici o di rapporti bellicosi? In che modo, un maggiore peso storico si è tradotto nell’arte? Per fornire alcuni esempi, sarebbe stato auspicabile una riflessione riguardante l’incontro tra arte germanica e arte romana dopo le invasioni, i rapporti tra l’arte omayyade e l’eredità ellenistica o tra quest’ultima e il linguaggi figurativo romano. Dal punto di vista religioso, un maggiore accento avrebbero meritato quelle testimonianze artistiche simboli di dialogo tra le maggiori fedi. Una parziale risposta a queste domande è stata individuata nell’esposizione di alcuni reperti provenienti dalla nostra Penisola che rispecchiano il gusto islamico. Ma, forse, in questo senso, si poteva fare di più, soprattutto in ragione dell’altissimo livello delle testimonianze artistiche esposte, dell’allestimento e della location.

 

 

 

 

 

 

Ornitologia. Modulo avanzato

 

Poiana (Buteo buteo)

Dopo basi ottenute nel primo corso (Ornitologia. Modulo base) verranno affrontati in questa sede i temi della sistematica degli uccelli, focalizzandosi sulle specie più e meno comuni  del territorio albese e regionale.  Fattore fondamentale per lo studio di qualunque essere vivente è saperlo riconoscere, in vari contesti e situazioni climatiche.

Il difficoltoso rapporto con l’uomo delle specie selvatiche ha provocato una diminuzione della consistenza di alcune popolazioni selvatiche a vari livelli di gravità accentuando l’importanza della legislazione a tutela della fauna selvatica in campo comunitario e regionale. Su determinate specie vertono importanti progetti di conservazione, piani di monitoraggio e campi anti bracconaggio sparsi in lungo e in largo della penisola italiana. L’ultima lezione del corso sarà dedicata alla descrizione di alcuni fra i numerosi esempi presenti di monitoraggi e censimenti aperti al pubblico, più o meno esperto, ma comunque sempre disposto ad imparare e donare una parte del proprio tempo alla studio e alla conservazione dell’ornitofauna.

Questo corso intende approfondire la cultura ornitologica dei corsisti, introdurli alla pratica delle osservazioni ornitologiche e informarli sulle molteplici attività di volontariato e citizen science presenti a livello locale e regionale.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Airone bianco maggiore (Egretta alba)

QUANDO

Giovedì 17, 24, 31 maggio e 7 giugno, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione al Centro cicogne e anatidi di Racconigi (CN) programmata per il pomeriggio di sabato 9 giugno. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 14 maggio (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso la biblioteca attrezzata del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info e le altre iniziative:

DOCENTE

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori museali nei laboratori di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day albese, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo base.

L’obiettivo del corso è quello di avvicinare nuove persone all’ornitologia, fornendo le conoscenze basilari, ecologiche e strumentali per la partecipazione al secondo corso che vedrà affrontare in dettaglio la diversità ornitologica in Langhe e Roero e in provincia di Cuneo, la legislazione a tutela degli uccelli e alcuni progetti di conservazione e monitoraggio degli uccelli selvatici presenti a livello regionale e nazionale.

Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: gli uccelli di Langhe e Roero

Seconda lezione: gli uccelli di Langhe e Roero

Terza lezione: la legislazione a tutela degli uccelli selvatici

Quarta lezione: progetti di conservazione e piani di monitoraggio

Escursione: visita al Centro cicogne e anatidi di Racconigi (CN)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo.
Biglietto di ingresso del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Moretta (Aythya fuligula)

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 14 maggio. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia

…Tra III e IV secolo la diffusione di una nuova religione, quella cristiana, diede origine a iconografie basate su simboli già ampiamente diffusi nel mondo classico, ma che vennero riadattati al contesto e assunsero così nuovi significati. Queste immagini, trasformate nel loro contenuto, presero piede tra le molteplici culture che si susseguirono in Italia durante l’Alto Medioevo, divenendo il fondamento di tutta l’arte medievale e non solo…

Dal generale al particolare, osservando le radici dell’arte medievale e i più importanti esempi iconografici paleocristiani e bizantini, giungeremo ad osservare le testimonianze longobarde e carolinge locali dei casi tra Piemonte e Lombardia…

Pluteo dalla chiesa S. Maria Teodote (PV). Esempio di arte longobarda

Questo corso intende indagare le grandi testimonianze artistiche nate dopo l’Impero Romano, dalla nascita dell’arte paleocristiana agli sviluppi di quella carolingia.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Giovedì 5, 12, 19 e 26 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione a Pavia, programmata per il 20 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca quiFRONTE_arte alto-medievale

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale svoltisi nel 2017.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte altomedievale, da quella paleocristiana a quella carolingia, e di cercare di passare dai casi più distanti nello spazio a quelli più vicini alle nostre zone. In particolare si osserveranno le testimonianze longobarde dalla provincia di Cuneo alla capitale del regno, Pavia.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Mosaico di Giustiniano e corte dalla Chiesa di San Vitale, Ravenna

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte altomedievale – L’iconografia paleocristiana

Seconda lezione: lo splendore di un periodo “buio” – L’arte bizantina

Terza lezione: il tempo dei “Barbari” – I Longobardi tra Piemonte e Lombardia

Quarta lezione: la “Renovatio” dell’Impero – La rinascenza carolingia e ottoniana

Escursione: visita alla sezione longobarda dei Musei Civici di Pavia e alla Cripta di Sant’Eusebio.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

I tre fanciulli nella fornace dalla Catacomba di Priscilla, Roma

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte

I secoli Quattrocento e Cinquecento sono testimoni di uno dei cambiamenti più significativi della storia e l’arte manifesta questo passaggio nel superamento dell’impostazione medievale verso l’ingegno moderno… 

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Quattrocento e il Cinquecento e il passaggio dal tardogotico al gusto rinascimentale attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, nella fase di superamento dell’arte medievale verso l’arte moderna.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Venerdì 6, 13, 20 e 27 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, programmata per il 12 maggio. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: FRONTE_arte quattro-cinquecento

Per informazioni su altri eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i precedenti corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e LombardiaStoria dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte tardogotica e rinascimentale e di cercare di passare dai celebri grandi artisti di fama internazionale agli esempi maggiori della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘400 e del ‘500 nel sud del Piemonte e uno dei più grandi maestri del Rinascimento della regione, Macrino d’Alba.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

IL PROGRAMMA

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

Prima lezione: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta

Seconda lezione: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio…)

Terza lezione: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Mombarcaro, Saliceto, Sale San Giovanni…) e del Roero (Ceresole, Castellinaldo…)

Quarta lezione: Macrino d’Alba. La riscoperta di uno tra i più grandi artisti del Rinascimento in Piemonte, le opere lontane e locali e il suo lavoro tra Roma, Pavia e la città natale

Escursione: visita alla Chiesa di San Giovanni ad Alba con la pala del Macrino e all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo, Nuove acquisizioni archeologiche ad Alba, e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro giovedì 5 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

La conquista del cielo. Il Darwin day 2018 ad Alba

“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”

Charles Darwin (1809-1882)

Dalla selezione naturale alle strategie di adattamento al volo: insetti, uccelli e… droni!

Sabato 3 marzo per la prima volta Alba festeggia il Darwin day, una celebrazione in onore del padre della Teoria dell’Evoluzione, Charles Darwin, che si tiene in occasione dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio, ma che può protrarsi anche fino a marzo o aprile. Questa tradizione è nata nei paesi Angloamericani e oggi si svolge in tutto il mondo ed è vista come l’occasione per difendere lo studio e la ricerca scientifica.

Per l’occasione il Museo civico “F. Eusebio” ha in programma un pomeriggio ricco di attività che avranno come fil rouge il volo. L’evento prevede infatti laboratori di osservazione allo stereoscopio, proiezione di video e visite guidate alle sale di scienze naturali del Museo, in particolare alle collezioni entomologica ed ornitologica, che permetteranno di approfondire l’affascinante mondo del volo e l’aspetto della conquista del cielo, da parte di insetti, uccelli e uomini.

Foto di Federico Pino
Oche selvatiche (Anser anser)

Si inizia alle 15.30 con una presentazione del festeggiato, Charles Darwin, con la quale si introdurrà l’evento e il programma del pomeriggio.

Alle 15.45 circa visita guidata alla sala di zoologia osservando le vetrine con la collezione entomologica e la collezione ornitologica.

Alle 16.45 i microscopi del museo permetteranno di esaminare dei campioni di insetti e di alcune penne di uccelli, ricercando gli aspetti morfologici di adattamento all’ambiente più interessanti.

A conclusione dell’evento, attorno alle 17.30 ci sarà la proiezione dei video “Alba, da un altro punto di vista” e “Gli ambienti naturali”, i due video, realizzati da Giuseppe Mirlocca con l’impiego di un drone, permetteranno di osservare gli aspetti naturalistici e ambientali di interesse dell’albese (con particolare riferimento alle zone umide, siti con elevati tassi di biodiversità, entomologica ed ornitologica) e di completare quindi la considerazione del rapporto tra cielo e terra da una prospettiva diversa e di arricchire l’analisi del volo con quello dell’ultima specie che ha “conquistato il cielo”: l’uomo.

In caso di numerose richieste si prevede l’attivazione di un secondo turno a partire dalle 16.30 con termine alle 19.00 circa. Numero massimo di partecipanti per turno 25 per permettere a tutti l’osservazione al microscopio in maniera agevole.

Foto di Federico Pino
Mantide religiosa (Mantis religiosa)

Foto di Federico Pino
Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis)

 

 

 

 

 

 

Vedi qui un’anteprima dell’evento:

Video di Giuseppe Mirlocca

Ad accompagnare i visitatori in questa nuova esperienza saranno tre giovani naturalisti: Federico Pino, naturalista reduce da una recente esperienza biennale da guida naturalistica nella riserva della biosfera del delta del Danubio in Romania, Giuseppe Mirlocca, a lungo operatore del settore tropicale dell’Acquario di Genova e autore delle riprese naturalistiche con il drone, e Marco Meneguz, dottorando presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino con esperienze di ricerca in Spagna e negli USA (Texas). Tre giovani specialisti che sapranno trasmettere la loro passione e la loro competenza negli ambiti affrontati durante l’evento.

A chiusura del pomeriggio dedicato alle scienze naturali, non poteva mancare una conversazione cordiale con chi da tanti anni cura le collezioni zoologiche del museo e non solo: tra le 18.00 e le 19.00, infatti, sarà a disposizione dei visitatori e dei partecipanti alle attività Oreste Cavallo, il conservatore onorario del museo per le scienze naturali, autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche e motore delle ricerche in campo naturalistico nell’albese da tanti anni.

L’evento si propone come preludio del corso serale di Ornitologia di base in programma a partire da giovedì 5 aprile.

Costi:

  • 7 euro ingresso intero
  • 5 euro ingresso ridotto per docenti, soci Ambiente & Cultura, possessori Abbonamento Musei del Piemonte e accompagnatori disabili
  • 4 euro ingresso per under 10 e disabili

I costi sono comprensivi del biglietto di ingresso al museo, al termine dell’evento i partecipanti potranno liberamente proseguire la visita nelle altre sezioni.

Per scaricare il flyer dell’evento clicca qui.

La prenotazione è consigliata, per prenotare compila il modulo qui sotto.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
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Ornitologia. Modulo base. Da giovedì 5 aprile.

 

Alzavole (Anas crecca) in volo

Il ciclo di incontri (quattro lezioni con un’escursione conclusiva) intende offrire ai partecipanti  le conoscenze fondamentali per approcciarsi all’ornitologia e al birdwatching. E’ premessa ad un secondo ciclo di incontri, Ornitologia. Modulo avanzato, che approfondisce la materia in riferimento al territorio locale.

Gli uccelli, comparsi nel mesozoico, hanno condiviso i loro albori con i grandi rettili dominatori del pianeta nell’era secondaria. Dai dinosauri volatori alla diversificazione degli uccelli moderni, ripercorreremo insieme le scoperte che hanno scritto la storia della classe AVES. Nel corso di milioni di anni gli uccelli si sono adattati a vivere nei più disparati ambienti colonizzando i cieli ma anche le terre emerse di tutti i continenti. Non solo animali stanziali ma grandi viaggiatori, le migrazioni destano sempre grande interesse e rappresentano dei fondamentali eventi in cui molte persone nel mondo si concentrano nella loro osservazione e cominciano a contare…

Fra la vastità del tema trattato in questo modulo base del corso verranno messi in luce dei casi specifici, contestualizzando ove possibile al territorio regionale, in particolare di Langhe e Roero.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Pettirosso (Erithacus rubecula) in canto

QUANDO

Giovedì 5, 12, 19, 26 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione al Centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole (AT) programmata per il pomeriggio di sabato 5 maggio.  I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso l’aula didattica del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

 CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info clicca quiFRONTE corso ornitologia

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

Airone rosso (Ardea purpurea)

Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis)

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori museali nei laboratori di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day albese, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo avanzato.

L’obiettivo del corso è quello di avvicinare nuove persone all’ornitologia, fornendo le conoscenze basilari, ecologiche e strumentali per la partecipazione  al secondo corso che vedrà a

Pellicano (Pelecanus onocrotalus)

ffrontare in dettaglio la diversità ornitologica in Langhe e Roero e in provincia di Cuneo, la legislazione a tutela degli uccelli e alcuni progetti di conservazione e monitoraggio degli uccelli selvatici presenti a livello regionale e nazionale.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Beccacino (Gallinago gallinago)

Prima lezione: l’evoluzione degli uccelli

Seconda lezione: il volo: anatomia e adattamento all’ambiente di vita

Terza lezione: la migrazione

Quarta lezione:  osservare e contare gli uccelli: il birdwatching!

Escursione: visita al Centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole (AT)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo.
Biglietto di ingresso del  Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Volpoche (Tadorna tadorna)

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Escursione al museo archeologico del Finale Ligure e alle grotte di Toirano

Non vi è nulla di più emozionante che ritrovare le proprie più lontane radici.

Per la conclusione del corso Le origini della storia del territorio: dalla comparsa dell’uomo ai primi villaggi  tra Piemonte e Liguriasabato 24 febbraio è organizzata un’escursione giornaliera aperta a tutti alla scoperta delle più antiche testimonianze della presenza umana sul nostro territorio.

Alla visita guidata del mattino al museo archeologico del Finale  (Finale Ligure, SV) condotta dalle esperte guide interne del museo, farà seguito nel primo pomeriggio la visita alle grotte di Toirano.

PARTECIPAZIONI E PRENOTAZIONI

L’attività è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il martedì 20 febbraio, utilizzando il modulo che si trova in fondo questa pagina).

I LUOGHI VISITATI

L’itinerario permette di toccare tutti gli aspetti salienti della più antica preistoria umana nell’area del Ponente Ligure. La locale Pietra di Finale e i fenomeni carsici che interessarono gli affioramenti calcarei della zona portarono alla formazione di numerose grotte e caverne, che favorirono l’inse­diamento umano fin dalle epoche più remote. Il percorso museale in dieci sale del Museo archeologico del Finale sviscera in particolar modo le tematiche inerenti il Paleolitico inferiore e superiore (da 350mila a 10mila anni fa), il Neolitico (5800-3600 a.C.) e le età dei metalli comprendenti l’età del Rame (3.600-2.200 a.C.), del Bronzo (2.200-900 a.C.) e del Ferro (900-180 a.C.), per toccare nelle ultime tre sale le vicende della conquista e dominio romano e i primi secoli medioevali.

I materiali delle culture paleolitiche coprono un arco di tempo molto ampio, da circa 400mila a 10mila anni fa, ed è possibile percorrere per intero la lenta evoluzione della tecnica di scheggiatura della pietra.

I bifacciali provenienti da siti all’aperto dell’Altopiano delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, costituiscono eccezionali reperti dell’Homo heidelbergensis del Paleolitico inferiore (350mila-120mila anni fa).

Dagli stessi siti provengono anche importanti testimonianze della specie umana successiva, l’Uomo di Neandertal con la sua cultura musteriana, vissuto nel corso del Paleolitico medio (120mila-38mila anni fa). Preziose tracce di questo nostro antenato sono state restituite dall’Arma delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, che ha conservato i resti ossei di almeno cinque individui, sia bambini che adulti. Tali resti sono esempi finora unici nel panorama archeologico dell’Italia settentrionale.

Il Neolitico, invece, si sviluppò in Liguria dal 5800 a.C. circa e le prime evidenze di questa “rivoluzione”, dovuta a nuove popolazioni, forse giunte dal mare dall’Italia centro-meridionale, compaiono proprio nel Finalese. La maggior parte delle testimonianze di questo periodo si sono conservate in caverne, alcune note a livello internazionale per il loro valore scientifico, quali la Caverna delle Arene Candide e la Grotta Pollera.
Nelle sale sono esposti numerosi esempi della produzione ceramica, sia della Cultura della Ceramica Impressa, sia della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, oltre ad utensili in pietra scheggiata realizzati in selce o in ossidiana.

Nel pomeriggio l’itinerario prosegue con la visita guidata alle grotte di Toirano. Le grotte di Toirano, in provincia di Savona a pochi chilometri da Finale Ligure, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, note per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti, per la loro estensione, per il ritrovamento di tracce dell'”Homo Sapiens Sapiens” di oltre 12.000 anni fa e resti di Ursus spelaeus di circa 25.000 anni di età.

Il percorso è di circa 1200 metri, all’interno della grotta la temperatura è costante a circa 16°C e si consigliano calzature adeguate per il percorso che in certi punti può essere scivoloso.

PROGRAMMA

Ecco il dettaglio del programma dell’escursione giornaliera:

All’interno di una delle sale del museo archeologico del Finale

Il ritrovo per la partenza è alle 8.15 al parcheggio del cimitero di Alba; per il trasporto ci si può organizzare con le macchine per viaggi comuni, con un risparmio economico ed ecologico.

I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo (per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì, basta che lo segnali nel box del modulo di prenotazione).

8.15 RITROVO PARCHEGGIO CIMITERO E RACCOLTA ISCRIZIONI e organizzazione viaggi in comune

8.30 PARTENZA

10.15 RITROVO A FINALE PRESSO IL MUSEO DEL FINALE

10.30 INIZIO VISTA GUIDATA (durata circa 90 minuti)

12.00 TERMINE VISITA GUIDATA

PAUSA: PRANZO LIBERO (il museo è nel centro storico cittadino)

13.45 PARTENZA DA FINALE LIGURE ALLA VOLTA DI TOIRANO

14.15 ARRIVO presso le GROTTE DI TOIRANO

14.30 INIZIO VISITA GUIDATA (90 minuti)

16.00 TERMINE VISITA

DALLE 16 ALLE 17 MOMENTO CONVIALE FINALE (per chi desidera partecipare)

17.30 circa PARTENZA PER IL RITORNO AD ALBA

19.OO circa ARRIVO AD ALBA

COSTI

I costi sono comprensivi di biglietti di ingresso e visite guidate:

All’interno delle grotte di Toirano

– 16 euro per tesserati Ambiente & Cultura

– 20 euro per non tesserati

I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per risparmio economico ed ecologico).

Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro martedì 20 febbraio.

Per prenotare compila il modulo sottostante.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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Alba Pompeia, città romana/2. Legionari e matrone in museo + Alba Sotterranea.

Prosegue il programma del secondo fine settimana di febbraio, dopo il pre-evento di sabato 10 febbraio: il Museo civico “F. Eusebio” si anima di personaggi giunti direttamente dall’antichità classica, per due giornate di rievocazioni e approfondimenti sulla storia, sulla vita e sui protagonisti del mondo romano.

Domenica 11 febbraio tra le 11.30 e le 13.00 “Museo vivente”! I visitatori del Museo verranno accolti da una coppia di soldati di guardia all’ingresso del Cortile della Maddalena e potranno incontrare per le sale del museo legionari in divisa e matrone romane che saranno a disposizione dei curiosi per le domande e pronti ad approfondimenti sui loro ruoli e sui loro costumi attraverso le postazioni didattiche.

Il pomeriggio inizia con il consueto appuntamento della seconda domenica del mese: Alba sotterranea. La possibilità di visitare con un archeologo professionista alcuni siti sotterranei con resti di epoca romana e medievale si arricchisce, per l’occasione, della compagnia delle matrone in costume e della “scorta” di legionari armati che saranno presenti al punto di inizio delle visite (piazza Risorgimento n.2) e in alcune tappe…

Ipotesi ricostruttiva di Alba Pompeia (disegno F. Corni)

Le visite di Alba sotterranea sono prenotabili alle ore 15.00 e alle ore 16.00; le prenotazioni sono obbligatorie entro il giorno precedente (numero minimo e massimo di partecipanti, per prenotare clicca qui).

Nel frattempo in Museo, dalle 14 fino alle 17:30, continuano i momenti di confronto con i rievocatori presenti tra le sale di archeologia romana, che potranno interagire liberamente con i visitatori e i partecipanti di Alba Sotterranea che intanto avranno concluso il loro tour di visita (tutte le visite di Alba sotterranea, infatti, terminano in museo; qui la guida illustra una delle sale e poi i partecipanti possono liberamente visitare tutte le altre sale).


Alle 18.00 si replica la presentazione animata del romanzo storico Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo a cura dell’autore, Alessandro Benin, che introdurrà la sua opera, ambientata tra la fine del II e l’inizio del III sec. d.C., alternando momenti di lettura di alcuni passi particolarmente significativi.

Per scaricare la locandina del programma dei due giorni clicca qui.

L’evento “legionari e matrone in Museo” è gratuito ad offerta libera (il ricavato sarà destinato alla prosecuzione dei lavori nel Giardino di Archeologia Sperimentale del Museo, per saperne di più sul progetto clicca qui).  Per info, costi e prenotazioni di Alba Sotterranea invece clicca qui.

 

La prenotazione è consigliata, per prenotare compila il modulo qui sotto.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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Alba Pompeia, città romana/1. Gaio Fabio Cilone in museo e il romanzo Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo.

Alba Pompeia, città romana.

Sabato 10 febbraio e domenica 11 febbraio, due giorni per onorare l’importante passato romano della Capitale delle Langhe.

 

In un unico evento Alba Sotterranea, i legionari e le matrone dell’associazione di rievocazione storica  Legio VIII Augusta e la presentazione con l’autore/incontro con il protagonista  del romanzo storico “Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo“.

Per l’occasione l’autore e rievocatore storico Alessandro Benin vestirà fisicamente ad un certo punto anche  i panni di Gaio Fabio Cilone, il protagonista del romanzo, ambientato nella Roma imperiale in uno dei suoi periodi più convulsi, tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C.

Il giovane Gaio  è figlio di Lucio Fabio Cilone, un senatore di Roma che assiste al crollo della dinastia degli imperatori Antonini, alle vicende convulse della guerra fratricida che ne consegue e all’affermazione della dinastia dei Severi.

Alessandro Benin, autore del romanzo storico “Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo” a fianco del busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura, tappa num. 22 dei percorsi di Alba Sotterranea.

La figura di Publio Elvio Pertinace, nato ad Alba Pompeia nel 126 d.C. e divenuto Imperatore di Roma all’inizio del 193 d.C., compare molte volte nelle pagine del romanzo che a detta dello stesso autore è composto all’80% di pura storia (attentamente ricostruita, anche nelle complesse vicende politiche del periodo) e solo per il 20% di invenzione, peraltro sempre temperata dal criterio della verosimiglianza.

IL PROGRAMMA DEI DUE GIORNI

Sabato 10 febbraio dalle 15 l’incontro con il protagonista/presentazione dell’autore di Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo (segue il dettaglio del programma di giornata), mentre domenica 11 febbraio, i legionari e le matrone della Legio VIII Augusta animeranno le sale del museo a partire dal mattino, mentre nel pomeriggio avranno luogo le visite guidate da un archeologo ad Alba Sotterranea (clicca qui per info e prenotazioni, obbligatorie entro il giorno precedente). Concluderà la giornata di domenica un nuovo incontro con Gaio Fabio Cilone. Per il programma completo dell’11 febbraio clicca qui.

Per scaricare la locandina del programma dei due giorni clicca qui.

PROGRAMMA DI SABATO

Sabato 10 febbraio dalle 15.00 alle 17.30 i visitatori del Museo potranno imbattersi in Gaio Fabio Cilone che si aggirerà tra le sale della sezione di archeologia romana e interagirà con loro e sarà a disposizione dei curiosi per qualsiasi domanda sullo stile di vita dei Romani e in particolare dei patrizi.

Alle 17.30 presentazione del romanzo storico Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo a cura dell’autore.

Il romanzo storico di Alessandro Benin, appena uscito in libreria

Alessandro Benin, che introdurrà la sua opera e approfondirà la figura di uno dei protagonisti, Publio Elvio Pertinace.

Una cordiale chiacchierata  permetterà allo scrittore di presentare e far conoscere meglio il personaggio del suo libro che più ci è vicino: Pertinace, l’imperatore romano nato ad Alba Pompeia.

 

Alle 18.30 circa conclusione con un momento di convivialità con un rinfresco offerto dall’Associazione Ambiente & Cultura.

L’evento di sabato è gratuito ad offerta libera (il ricavato sarà destinato alla prosecuzione dei lavori nel Giardino di Archeologia Sperimentale del Museo, per saperne di più sul progetto clicca qui).

La prenotazione è consigliata, per prenotare compila il modulo qui sotto.

Prenotazione - eventi & itinerari

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